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Agora' Agora - 19 giugno 1992
APPELLO ALLA CITTADINANZA DA PARTE DEI DETENUTI DI OPERA

Cittadini!

Davvero siete diventati così ingenui da credere che la gente in carcere da tanti anni sia la causa dei guai che attraversano questo paese?

Eppure è questo che vi dicono i governanti. Proprio loro:

- i responsabili di tangenti su appalti che rendono invivibile la città, nonché sulla pelle dei vecchi e persino dei morti;

- i responsabili del riciclaggio del denaro sporco;

- spesso eletti con voti comprati;

proprio loro hanno distolto la vostra attenzione dalle loro responsabilità nel degrado sociale. In cambio, pur con un governo dimissionario, vi hanno dato in pasto i carcerati, gente già sepolta viva. E hanno trasformato la loro vita in un inferno con i decreti varati in questi giorni come da alcuni anni a questa parte.

Alcuni politici, come i fascisti, propongono addirittura la pena di morte e i lavori forzati, pur di distogliere l'attenzione dai veri responsabili. Altri stanno zitti o parlano d'altro.

E molti di voi, cittadini, ci credono invece di riflettere.

Basta con la disinformazione!

Le carceri italiane non sono un albergo, ma luoghi sovrapopolati (15.000 detenuti in più di un anno!) dove si continuano ad applicare pene tra le più alte del mondo malgrado la propaganda sulla legge Gozzini. In carcere vi sono i cittadini più sfortunati, vittime dei vostri stessi guai in numero sempre maggiore, in un inferno sempre peggiore.

Il male non nasce dal carcere ma da chi in carcere non viene mai.

Cittadini!

E' ora di riflettere. E' ora di smettere di trasformare i carcerati nei capri espiatori di cause che hanno ben altri responsabili. E questo dipende da voi.

Aiutatevi aiutandoci a dire a basta.

I detenuti del carcere di Opera

 
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