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Notizie Radicali
Agora' Agora - 20 giugno 1992
Interrogazione a risposta scritta al Ministro della Sanità e al Ministro degli Affari Sociali

Premesso che:

- la stampa riporta la notizia dell'incriminazione (e della sospensione dal servizio) di tre medici di Cuorgnè che hanno prescritto confezioni di Temgesic ai tossicodipendenti della zona;

- il Temgesic è il nome commerciale della buprenorfina, analgesico di sintesi in grado di ridurre l'efficacia dell'azione dell'eroina: con somministrazione di 8-16 mg sono bloccati o attenuati gli effetti soggettivi della morfina iniettata in dosi fino a 120 mg; l'effetto antagonista persiste fino a 30 ore dopo l'ultima somministrazione (Jaffe & Martin 1990, "Narcotic, analgesic and antagonists");

- la buprenorfina è un farmaco "sostitutivo" (e non una "droga"): un dosaggio di 8 mg al giorno (40 compresse) riduce l'uso di eroina del 69-98%; un dosaggio di 4 mg del 45% (Mello & Mendelson 1990, "Buprenorphine suppresses heroin use by Heroin Addicts");

- la buprenorfina ha una specifica componente antidepressiva che è invece assente nel metadone; tale azione sarebbe molto utile per annullare lo stato depressivo che è molto frequente nei tossicodipendenti (Kosten 1990, "Depressive Symptons During Buprenorphine Treatment of Opioid Abusers");

- la buprenorfina determina uno stato di dipendenza; l'astinenza insorge con un certo ritardo (da due giorni a due settimane), persiste per una-due settimane ed è generalmente meno grave di quella da morfina (Jaffe & Martin, cit.);

- la buprenorfina non determina una dipendenza superiore a quella da eroina; sul piano della tossicità è un prodotto molto più sicuro di morfina ed eroina, con minimi rischi di depressione respiratoria; eppure la "dose media giornaliera" di buprenorfina è stata fissata a un livello (2 mg) nettamente inferiore a quelli segnalati da una vasta letteratura medica, mentre per morfina ed eroina corrisponde a livelli potenzialmente letali (rispettivamente 200 e 100 mg);

- l'unico farmaco sostitutivo che i SERT possono prescrivere (il metadone) è soggetto ad una progressiva marginalizzazione, anche a causa del decreto del Ministro della Sanità 445/90: in tutta Italia si è passati dal 35% di tossicodipendenti in cura presso i servizi nel 1990 in terapia metadonica al 27% del 1991 (Relazione Jervolino 1991 e 1992);

per sapere:

- se intendono compiere un'approfondita ed esauriente valutazione sul problema dei farmaci sostitutivi che voglia tenere in debita considerazione la vasta letteratura medico-scientifica internazionale e sappia fornire agli operatori del settore elementi a difesa della loro autonomia terapeutica, nonchè della libertà dei cittadini tossicodipendenti di poter usufruire della più vasta gamma di alternative terapeutiche all'eroina "di strada" (cioè l'eroina tagliata ogni volta in percentuali diverse, causa delle overdosi letali9:

Marco Taradash

Emma Bonino

Roberto Cicciomessere

Marco Pannella

Pio Rapagnà

Elio Vito

 
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