Premesso che:
- il giorno 27 ottobre 1991 una ventina di agenti della squadra narcotici e della Digos di Grosseto, con l'impiego di 4 o 5 auto, sono stati impiegati per mezza giornata in un'operazione che ha portato al rinvenimento di piccoli quantitativi di hashish (complessivamente meno di 5 grammi;
- il giorno 16 dicembre 1991 quattro Carabinieri della stazione di Sorano (Grosseto), guidati dal brigadiere Paolo De Paolis, hanno perquisito un auto e i suoi occupanti rinvenendo due coltelli a serramanico di modeste dimensioni, che il verbale afferma presentare sulla lama "tracce di sostanza marrone verosimilmente hashish", un contenitore di tabacco sfuso e una confezione di cartine da sigarette;
- detta perquisizione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Grosseto, i corpi del reato sono stati sequestrati e del sequestro è stato redatto verbale;
- secondo il verbale detta perquisizione è stata eseguita "ai sensi dell'art. 84 - octies 2· comma legge 26/06/1990 nr. 162", senonchè l'art. 84 - octies era della precedente legge 685/75 ed è ora introdotto dall'art. 25 comma 1 della legge 162/90 e recepito dall'art. 103 comma 3· del D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309;
- azioni del genere sono comunissime in tutta Italia e colpiscono quasi esclusivamente semplici consumatori più o meno occasionali (spesso giovanissimi) e piccoli e piccolissimi spacciatori;
- tali azioni non mostrano evidentemente alcuna capacità di deterrenza e di disincentivazione dell'uso di sostanze illegali;
- il volume dei sequestri di sostanze psicotrope illegali, nel mondo, equivale, secondo studi attendibili, al solo 10% del volume totale delle sostanze circolanti;
- il traffico di sostanze psicotrope illegali, nonostante il crescente numero di sequestri, anche cospicui, è in costante aumento come mostrano vari indicatori, non ultimo il prezzo al dettaglio, sostanzialmente invariato da anni;
per sapere:
- se non ritiene che azioni del genere, lungi dal conseguire reali successi nella lotta al traffico illegale delle droghe, rappresentino invece uno spreco di risorse umane da parte delle forze dell'ordine che potrebbero essere invece più efficacemente impiegate;
- se non ritiene che l'alto numero di processi quotidianamente celebrati per violazione della legge sulla droga (e che non riguardano mai i veri boss del narcotraffico) non costituisca un freno all'attività della magistratura e un ulteriore, pesantissimo aggravio per il sistema giudiziario italiano;
- se non ritiene che i costi economici di tali azioni e delle successive conseguenze non potrebbero essere meglio impiegati per iniziative di corretta informazione, reale prevenzione e efficace assistenza;
- se non ritiene che l'attuale normativa italiana in tema di droga, per come è congegnata, rappresenti un elemento di confusione in una questione che richiederebbe invece chiarezza, razionalità e certezza del diritto;
- se non ritiene urgente una revisione della legge 162/90 che elimini da subito le sanzioni per i consumatori e consenta a polizia e magistratura di perseguire con efficacia i veri responsabili del traffico illegale di droghe.
Marco Taradash
Emma Bonino
Roberto Cicciomessere
Marco Pannella
Pio Rapagnà
Elio Vito