"A questo proposito è ben chiaro che i nostri sei voti, di per loro, valgono ben poco, pressocchè nulla.Quel che è invece in causa è l'assunzione di una nostra piena corresponsabilità politica, parlamentare, militante nel Governo nella maggioranza politica che la esprime e sostiene, con la forza ideale e politica che ci viene oggi riconosciuta anche da chi, molto a lungo, ne ha contestato contenuti ed obiettivi, per gran parte di essi oggi imposti dall'attualità e non più solamente da noi.
Noi l'abbiamo volentieri messa a disposizione e siamo - al contrario di molti altri - assolutamente e serenamente disposti ad assumerci interi i rischi conseguenti, senza preoccupazione di immagine, tanto siamo sereni sulla qualità della nostra identità e della nostra forza politica e convinti della drammaticità della situazione del paese.
Anche se fossimo inizialmente soli - fra forze di opposizione antica o recente, di mera fronda o di radicale alternativa - a partecipare al primo Governo di questa legislatura, siamo consapevoli e certi che nel Parlamento eletto il 5 Aprile rapidamente potremmo contare su altri e nuovi apporti parlamentari, politici, di opinione. Ma una nostra dichiarazione motivata di accettazione di responsabilità di Governo già potrebbe subito determinare revisioni di posizioni da parte di altri. A ragione, d'altra parte.
Ma dobbiamo dichiarare che, finora, in nessuna sede responsabile sono stati accolti nostri suggerimenti, proposte, opinioni, mentre non abbiamo ancora nè avanzato richieste, nè ricevuto proposte da parte di chicchessia.
Tanto per chiarezza.