Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
dom 26 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie Radicali
Agora' Agora - 26 giugno 1992
LEGGE DROGA E "GASCROMATOGRAFO": LA FARSA DEL GOVERNO ITALIANO CONTINUA. LA TRAGEDIA DEI TOSSICODIPENDENTI PURE.
COMUNICATO DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL COORDINAMENTO RADICALE ANTIPROIBIZIONISTA

Roma, 26 giugno - Una grande "novità" nella lotta alla droga. Per soccorrere le forze dell'ordine, che devono verificare se gli stupefacenti sequestrati sono in quantità superiore o meno alla "dose media giornaliera", il ministro della Sanità De Lorenzo ha annunciato ieri che presto verrà utilizzato uno strumento ad alta precisione: il "gascromatografo".

Questa meraviglia tecnologica, tuttavia, non è altro che un apparecchio in uso da molto tempo nei laboratori di analisi e in grado di rilevare nelle urine la presenza di una determinata sostanza (eroina o marijuana, certo, ma anche il grappino dopo pranzo o il valium preso per dormire o magari un eccesso di sale nella dieta).

Inoltre l'analisi stabilisce la quantità della sostanza rilevata, in quel dato momento. Che non necessariamente coincide con la dose che quella persona assume solitamente.

Vorrebbe spiegarci il nostro ministro della Sanità come è possibile ricavare da questa la dose media giornaliera?

Inoltre, a causa del mercato illegale, il tossicodipendente non è mai sicuro della quantità della dose che si inietta, né si buca a ore fisse. A volte poi prende tranquillanti, o alcol, o metadone.

Crede forse, l'on. De Lorenzo, che la vita di un tossicodipendente sia regolata come un orologio?

E se un "tossico", arrestato con una dose eccedente la d.m.g., risulta negativo al test? Non solo un rigido meccanismo amministrativo lo cataloga come spacciatore: ora avremo anche il freddo e imparziale giudizio della macchina!

Il Governo italiano insiste nella sua politica proibizionista e punizionista, demagogica e poliziesca. E, senza nemmeno temere il ridicolo, continua a scherzare con l'intelligenza della gente e a giocare sulla pelle dei tossicodipendenti.

O forse dietro a tutto questo non si nasconde altro che l'ennesimo tentativo di favorire le industrie farmaceutiche attraverso il business delle analisi di laboratorio.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail