Il deputato antiproibizionista Marco Taradash è il primo firmatario di una interrogazione sulla trasmissione di RAIUNO "Droga che fare?", andata in onda in occasione della giornata mondiale contro la droga.
Marco Taradash ha dichiarato:
"Il prefetto Soggiu, comandante in capo delle forze antidroga italiane, ha confermato ieri sera, durante la trasmissione di RAIuno "Droga che fare?" che il Governo cataloga fra i morti per overdose soltanto le persone "trovate con la siringa nel braccio". Il CORA ha denunciato più volte che questo metodo, introdotto soltanto nel marzo 1991, comporta una sottostima di oltre il 30% sul numero effettivo delle morti per overdose nel nostro paese. Il ministero degli Affari Sociali ha dovuto ricorrere a questo miserabile trucco contabile, degno della bassa camorra napoletana, per negare l'evidenza dei fatti e cioè il fallimento su tutti i piani della legge Jervolino-Vassalli, che ha prodotto soltanto più morti, più AIDS, più mafia.
Quanto alla trasmissione RAI, si è trattato di una volgare passerella di regime, accompagnata dalla censura ferrea e assoluta verso tutte le voci non dico di opposizione ma appena appena critiche (unica eccezione un ingenuo Valter Vetroni, strumentalizzato all'interno di uno spot lacrimante di politici). Uno schieramento delegittimato dal voto popolare, sbugiardato dai fatti, di ministri, sottoministri, politici e sindacalisti di bottega, funzionari superpagati, esperti a gettone, ha fornito per due ore e passa uno spettacolo di arroganza, tristezza e menzogna che soltanto la RAI poteva confezionare. La RAI ha confermato di essere la principale e più costosa tangente che la partitocrazia ha saputo intascare.
Oltre all'interrogazione che ho presentato, per denunciare la violazione delle regole di correttezza e completezza dell'informazione, ho inviato una lettera al presidente della RAI per chiedere una trasmissione riparatrice aperta a chi lavora in Italia e sul piano internazionale per sviluppare una politica efficace e umana contro la tossicodipendenza, l'AIDS e la criminalità organizzata.
Nel congresso nazionale del CORA, che si svolgerà a Bologna dal 3 al 5 luglio porrò con forza a tutte le forze politiche il problema dell'informazione pubblica e privata, anche in vista dello svolgimento del referendum sulla legge Jervolino-Vassalli, che si terrà nella prossima primavera".