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Notizie Radicali
Agora' Agora - 28 giugno 1992
Il III Congresso della Esperanto Radikala Asocio - Coordinamento per la Democratica Integrazione Culturale Europea riunito a Roma il 28 giugno 1992,

constatando come la situazione generale europea - e non solo jugoslava - imponga l'immediata realizzazione di una unione politica federale dell'intero continente con adeguate competenze in politica estera, difensiva e in ordine alla definizione dei confini dei Paesi membri e dei relativi conflitti etnici;

rilevando come, invece, l'Europa comunitaria proceda solo verso l'unione economica, e per di più con una lentezza che non tiene alcun conto dell'imminenza dei rischi politici sopraccennati;

sottolineando come tale assenza di una dimensione politica, e quindi di una coscienza culturale dell'Unione, porti alla progressiva affermazione dell'inglese come lingua franca europea di fatto, con rischio di progressiva estinzione delle altre lingue e culture e, conseguentemente, di allontanamento dell'idea europea dall'interesse e dalla partecipazione dell'opinione pubblica, giacchè, quest'ultima, non potrà, allora, non identificare l'integrazione del continente con il perseguimento di interessi propri di classi dominanti all'interno e di popoli egemoni all'esterno;

convinto che solo un'Europa politica con adeguate competenze culturali avrà la consapevolezza del pericolo e sarà pertanto in grado di adottare come lingua ausiliaria europea la Lingua Internazionale esperanto;

constatando i ritardi dell'integrazione comunitaria;

auspica che il Governo, il Parlamento, le forze politiche, gli uomini di cultura in genere s'impegnino, ciascuno nel loro campo, perchè i Governi dei Dodici, o la maggior parte di essi, affidino al Parlamento Europeo che uscirà dalle elezioni comunitarie del 1994 - o ai suoi componenenti degli Stati che avranno aderito - il compito di redigere entro un anno un progetto di Costituzione Europea con l'intesa che esso sarà immediatamente sottoposto alla ratifica dei Parlamenti nazionali o a referendum, senza passare per una preliminare conferenza diplomatica, e, in tal senso, si rende fin d'ora disponibile ad attivarsi insieme a tutte le forze federaliste ed europeiste che riterranno opportuno impegnarsi politicamente per la realizzazione di tale obiettivo;

sottolinea, in modo particolare, come le difficoltà che vi sono per una piena e rapida integrazione economica e monetaria di stati come l'Italia - difficoltà esistenti in proporzione ancora maggiore per i Paesi dell'Europa centro-orientale - non fanno ostacolo alla realizzazione immediata di una piena e completa Unione politica e federale, giacchè, anche nell'ambito di questa, le economie più deboli, pur gestite tutte fin dall'inizio dal Governo Federale, potranno da questo essere fatte convergere solo progressivamente, e con i dovuti margini di tempo, in modo da assicurare subito la coesione politica dell'insieme, pur garantendo, nel campo economico, la gradualità indispensabile per evitare difficoltà e contraccolpi troppo gravi;

decide di organizzare iniziative di sostegno alla proposta di risoluzione "Sull'insegnamento della Lingua Internazionale esperanto" di Marco Pannella al Parlamento Europeo promuovendo la presentazione di analoghe mozioni in Parlamenti nazionali e regionali;

decide di richiedere, secondo il progetto messo a punto dall'Era-COdice, a tutti i Provveditorati italiani e ad analoghe istituzioni dei Paesi europei che si organizzino convegni sull'emergenza comunicazione transnazionale in Europa e nel mondo, e il varo di corsi di aggiornamento per insegnanti sull'uso del metodo di Paderborn per il migliore apprendimento delle lingue straniere;

decide di organizzare alla fine di febbraio la "Giornata del diritto alla lingua e alla Lingua Internazionale" nell'ambito dell'iniziativa esperantista della Settimana dell'Amicizia Internazionale sostenuta dal Sindaco di Chicago;

decide di attivare le forze più creative e intellettualmente più intraprendenti proponendo loro l'adesione e il sostegno di un appello-manifesto "per la costruzione di una cultura sovranazionale europea".

Conscio però che il perseguimento di tali iniziative è ben al di sopra, finanziariamente e organizzativamente, delle attuali forze associative, il Congresso,

- si impegna, e impegna tutti gli iscritti e aderenti, ad attivarsi nel reperimento delle risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi sopra esposti;

- invita calorosamente tutti gli esperantisti, nel mondo, a riconoscere l'importanza fondamentale della crescita di un esperantismo politico in linea con la tradizione del movimento stesso qual'è quello perseguito nel Partito Nuovo e, conseguentemente, ad organizzarsi nel Partito radicale iscrivendosi e non mancando, a gennaio, l'appuntamento della II sessione del XXXVI Congresso del Pr;

- invita altresì, il movimento esperantista dell'Europa orientale, attualmente in seria difficoltà, alle iscrizioni alla "Esperanto" Radikala Asocio e ad usare, per organizzare una "Campagna per il diritto alla Lingua e alla Lingua Internazionale", le sedi del Partito radicale nei loro Paesi, così come sta già accadendo a Mosca grazie all'impegno di Michail Certilov.

ORGANI DIRETTIVI DI ERA-CODICE usciti dal III Congresso:

Consiglio: Giuseppe Bellelli, Antonio Brivio, Umberto Broccatelli, Ludovica Cuccurullo, Giuseppe Di Donfrancesco, Guido Gentile, Daniela Giglioli, Italo Jacovella, Giovanni Lombardi, Franca Concina, Italo Jacovella, Roberto Pilati

Presidente: Andrea Chiti Batelli

Segretario: Giorgio Pagano

Tesoriere: Gianni Betto

Direzione: Andrea Chiti Batelli, Giorgio Pagano, Gianni Betto, Antonio Brivio, Italo Jacovella, Fausto Ferzetti.

 
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