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Agora' Agora - 29 giugno 1992
CROAZIA: POLITICA INTERNA. INDETTE LE ELEZIONI PARLAMENTARI.
RASSEGNA STAMPA DEL 29.06.92

1. UNIONE DEMOCRATICA CROATA (HDZ)

SEDUTA DEL COMITATO CENTRALE DI HDZ - domenica, 28.06;

il candidato per le elezioni presidenziali Franjo Tudman è stato

accettato con entusiasmo.

DISCORSO DI TUDJMAN : Essendo riuscito a far riconoscere da tutto il mondo la Repubblica croata, HDZ ha finalmente raggiunto lo scopo principale della lotta per l' indipendenza ed è riuscito a riappacificare il popolo e la politica croata (ndt, cioè le due scissioni nate ancora nella seconda guerra mondiale, i comunisti e l' estrema destra). Con ciò HDZ è diventato non solo il partito più importante in Croazia, ma anche il movimento principale. HDZ si presenterà alle elezioni come un partito di centro con orientamento democristiano e come un partito che ha realizzato nello scorso periodo il programma annunciato alle ultime elezioni: cioè la costituzione dello stato croato. Le valutazioni di alcuni secondo i quali durante queste elezioni avverrà una scissione nell' HDZ sono irrazionali. Per quanto riguarda la nostra politica, noi non abbiamo fatto nessun errore finora, e quello che era valutato come un errore da parte dell' opinione pubblica si è dimostrato in seguito come una mossa tattica. Per quanto riguar

da la BiH (Bosnia Herzegovina) noi abbiamo appoggiato una opzione reale, cioè quella del riconoscimento di questa Repubblica e dell' appoggio alla sua costituzione fondata sui tre popoli costitutivi e non l' opzione dell' annessione delle regioni croate in BiH alla Croazia, come hanno invece sostenuto alcuni rappresentanti croati della BiH. E abbiamo anche reso possibile ai volontari croati della BiH che lottavano per l' indipendenza croata di ritornare a difendere la loro terra.

Per quanto riguarda il programma, noi non riteniamo che sia necessario cambiare quello vecchio. Dopo la vittoria militare, dobbiamo volgerci alla riforma economica, alla privatizzazione, all' impresa privata... Io non dubito che HDZ avrà una vittoria ancora più grande di quella dell' anno scorso.

2. OPPOSIZIONE

Il Partito socialdemocratico, SDPH (ndt, cioè gli ex-comunisti), andrà alle elezioni con una autonoma lista statale in cui saranno 60 candidati : 1. Ivica Racan, 1. Ivan Matija, 3. Maro Arlovic, 4. Gordana Grbic, 5. Zdravko Tomac, ecc. Il presidente del Partito, Ivica Racan, ha sottolineato che SDPH uscirà alle elezioni con lo slogan "Con ragionevolezza per il benessere della gente in Croazia". Finora sono stati eletti 59 candidati per 60 circoscrizioni elettorali. Però può darsi che gli ex-comunisti rinuncino alle elezioni in alcune circoscrizioni.

Racan ha menzionato anche il fatto che la sinistra, questa volta, va alle elezioni divisa, però non per colpa loro.

L'SDPH si presenterà anche alle elezioni presidenziali, però al momento il loro candidato è ancora un mistero.

3. CAMPAGNA ELETTORALE

- il comitato di Pozega (Slavonija) del HSLS (Partito sociale liberale) ha cominciato ieri a raccogliere firme per la candidatura di Drazen Budisa elle elezioni presidenziali. Alla conferenza ha parlato anche lo stesso Budisa che ha tenuto un vero e proprio discorso elettorale dove ha accusato l' HDZ per aver organizzato troppo presto le elezioni. La maggior parte del suo discorso trattava le regioni controllate dall' UNPROFOR (territori occupati, ndt.) che rappresentano un problema per le elezioni, poiché la giurisdizione croata in queste regioni è molto ambigua.

4. POSIZIONE DELL' OPPOSIZIONE

Per ora l' opposizione andrà alle elezioni, però lasciano aperta l' opzione di una rinuncia all' ultimo momento, nel caso le elezioni si dimostrassero non-democratiche. Il problema che disturba i leader dell' opposizione è quello delle liste degli elettori che sono ancora indefinite e che potrebbero essere oggetto di abusi da parte dell' HDZ.

Miko Tripalo, membro dell' HNS e uno dei più conosciuti politici croati ancora in periodo comunista, nell' intervista

a Slobodna Dalmacija, dichiara che al dato attuale è possibile che il futuro Presidente croato sia eletto da parte di 1/5 della popolazione, se prendiamo in considerazione il fatto che solo il 40% del corpo elettorale potrà andare a votare a causa dei problemi amministrativi.

Anche altri rappresentanti dell' opposizione dubitano della professionalità delle Commissioni elettorali.

5. A BELGRADO CONDANNATI ALLA PENA DI MORTE TRE MILITARI CROATI

Il Premier croato, Franjo Greguric, e il vice-presidente del Governo croato, Mate Granic, hanno inviato una lettera di protesta al presidente del Consiglio dei Ministri della CSCE e alla Croce Rossa Internazionale, dove sottolineano che i processi della Corte militare di Belgrado sono illegittimi, in quanto contrari al diritto internazionale e alle stesse leggi jugoslave. La settimana scorsa sono stati condannati alla pena di morte tre difensori croati di Vukovar, Martin Sabljic, Zoran Siposa e Nikola Cibaric, mentre altri quattro sono stati condannati a 15 anni di prigione. I soldati croati sono stati accusati di delitti contro lo stato.

 
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