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Agora' Agora - 30 giugno 1992
CROAZIA: CAMPAGNA ELETTORALE. DICHIARAZIONI DEI PARTITI. RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 30.06.92.
a cura di Beba K.

PARTITO DEMOCRISTIANO CROATO (HKDS)

Alla conferenza stampa tenutasi ieri, il Presidente dell' HKDS e il candidato per le elezioni presidenziali, Ivan Cesar, ha dichiarato che l' HKDS si presenta alle elezioni perché crede di poter rendere alla Croazia un programma politico per la conservazione della pace e un' affermazione della giustizia del sistema legale croato. Un' altra cosa che disturba i democristiani riguarda il sistema semipresidenziale, che nel caso della loro vittoria sarebbe cambiato con quello completamente parlamentare. Lo slogan dell' HKDS per le prossime elezioni è: "Con i democristiani in un' Europa unita".

Inoltre, Ivan Cesar ha dichiarato che ha intenzione di invitare gli osservatori internazionali per sorvegliare le elezioni.

Parlando della data delle elezioni indetta da parte del Presidente Tudjman e del Premier Greguric, Cesar si è dichiarato alquanto sorpreso, anche se era immaginabile una mossa del genere. Finora, continua Cesar, la procedura pre-elettorale si è dimostrata legale, però ci riserviamo, fino alla vigilia delle elezioni

(ndt. quando tutto quello che riguarda le procedure elettorale sarà finalmente definito) di sospendere la nostra partecipazione, nel caso che queste si dimostrino non-democratiche.

Infine, Ivan Cesar ha colto l' occasione di fare una critica ai giornalisti croati che non hanno nemmeno menzionato la partecipazione dell' HKDS al Congresso dell' Unione cristiana europea. Inoltre, questo Partito ha inviato una lettera di protesta all' Unione europea dei democristiani e ad altre organizzazioni internazionali, riguardante il processo ai soldati croati tenutosi a Belgrado.

PARTITO POPOLARE SERBO (SNS)

Alla conferenza stampa dello SNS tenutasi ieri a Zagabria, il Presidente del partito, Milan Djukic, ha dichiarato che per il momento lo SNS non si presenterà alle elezioni. "Il destino dei serbi è incerto", ha detto Djukic, "Non esistono. Non hanno ottenuto la cittadinanza, non hanno ottenuto la parità delle condizioni alle elezioni. Il Governo croato non è riuscito a proteggere dagli attacchi terroristici i diritti oppressi dei serbi." Per illustrare le proprie dichiarazioni, Djukic ha citato alcuni casi di traslochi illegali nelle case dei serbi, il problema del "certificato di cittadinanza" (ndt, un documento introdotto dall' attuale Governo croato che devono ottenere tutti i cittadini della Repubblica e senza il quale è impossibile fare il passaporto o la carta d' identità, e che i cittadini di nazionalità serba possono difficilmente ottenere, in particolare se non sono nati in Croazia), o il problema delle pensioni che non arrivano agli ex-soldati della JNA (esercito federale,ndt).

PARTITO POPOLARE CROATO (HNS)

Alla conferenza stampa dell' HNS tenutasi ieri a Zagabria i rappresentanti del Partito hanno comunicato i dati di un sondaggio parziale secondo il quale l' HNS otterrà alle prossime elezioni il 33% dei voti, mentre l' HDZ (ndt, Unione democratica croata) otterrà il 23%, l' HSP (Partito croato di diritto) l' 8%, l' HSLS (Partito sociale liberale) il 4%.

Per quanto riguarda le elezioni presidenziali la presidentessa dell' HNS, Savka Dabcevic-Kucar, otterrà il 29% dei voti, l' attuale presidente della Repubblica, Franjo Tudman, il 23%, e il candidato dell' HSLS, Drazen Budisa, il 21%. Si tratta di un sondaggio fatto dall' HNS in una regione croata che per ora è rimasta un segreto preelettorale.

Parlando delle ragioni per le quali si presentano alle elezioni, il vice-presidente dell' HNS, Kresimir Dzeba, ha detto che nemmeno loro credono nella legalità delle prossime elezioni. Il problema delle elezioni è che sono state indette troppo presto, nel momento in cui la Croazia è ancora in guerra e in cui solo il 40% della popolazione è iscritto nelle liste elettorali. Però al momento non hanno nessuna prova dei loro sospetti e quindi questo è un' occasione per decidere finalmente che strada prenderà la Croazia indipendente, se quella democratica o quella che porterà alla triste ripetizione di un altro statalismo. Quindi, anche se il Partito al potere (HDZ) sta manipolando le proposizioni elettorali, i cittadini devono presentarsi alle elezioni.

Il candidato alle elezioni presidenziali dell' HNS è Savka Dabcevic-Kucar, una donna la cui politica è volta al futuro, con un passato onorevole che non si trasforma mai in un "trionfalismo infantile" (ndt, che viene spesso attribuito all' attuale Presidente Tudman) e che potrebbe portare alla realizzazione dello slogan dell' HNS "Per una ricca Croazia, per un paese di gente libera", sottolinea Dzeba. Inoltre, Savka Dabcevic-Kucar è una persona che è in grado di esercitare una riforma morale in Croazia cominciando dall'alto, continua Dzeba.

Una delle prime cose che Savka Dabcevic-Kucar farebbe nel caso vincesse le elezioni presidenziali sarebbe la correzione del piano di Vance (ndt, il piano che riguarda la collocazione dell' UNPROFOR in Croazia), cioè si batterebbe per far riconoscere alle unità dell' ONU l' assoluta sovranità dell' amministrazione croata nelle regioni controllate dall' UNPROFOR. Per quanto riguarda la politica estera, l' HNS richiederebbe una situazione chiara e una coalizione militare con la BiH indipendente (Bosnia ed Erzegovina).

LETTERA DEL SSH (Partito socialista croato) ALLA COMMISSIONE ELETTORALE

Secondo l' articolo 22 della Legge sulle liste elettorali,

l' ufficio competente è obbligato a presentare entro 3 giorni dalla data dell' indizione le liste elettorali.

I 3 giorni sono già passati però i cittadini vengono appena ora invitati ad iscriversi nelle liste elettorali, scrive SSH in una lettera aperta di lunedì. E questo non è l' unico errore commesso dagli organi competenti, continua il SSH, "secondo noi, la Commissione elettorale è obbligata a informare i profughi degli uffici a cui possono rivolgersi per controllare se risultano iscritti nelle liste elettorali."

 
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