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Agora' Agora - 1 luglio 1992
CROAZIA: CAMPAGNA ELETTORALE. MANIFESTAZIONI A BELGRADO RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 01.07.92
a cura di Beba K.

1. NOTIZIA DEL GIORNO

INCONTRO DI DRAZEN BUDISA CON H.D. GENSCHER

Ieri a Ljubljana (capitale di Slovenia, ndt) si sono incontrati

Drazen Budisa (candidato presidenziale del Partito sociale liberale croato, HSLS) e l' ex Ministro degli esteri tedesco, Hans Dietrich Genscher. Genscher ha espresso preoccupazione per lo sviluppo della situazione in Croazia e in BiH (Bosnia ed Erzegovina), ed ha anche augurato successo a Drazen Budisa per le prossime elezioni. Inoltre, Genscher ha dichiarato che prenderà in considerazione l' invito di Budisa riguardante una possibile vacanza estiva del politico tedesco in Istria, la quale potrebbe notevolmente incentivare la stagione turistica in Croazia.

Infine, Genscher ha espresso desiderio di visitare Zagabria e di incontrarsi con i maggiori personaggi politici.

2. CONFERENZE STAMPA DEI PARTITI CROATI

PARTITO DEI CONTADINI (HSS) - Alla conferenza stampa del HSS tenutasi ieri a Zagabria è stato comunicato che alle prossime elezioni presidenziali si candiderà anche il Presidente di questo Partito, Drago Stipac. L' HSS si presenterà alle elezioni con lo slogan "Abbiamo lo stato, ma abbiamo bisogno del pane".

Dopo un riassunto storico del Partito (che ha una lunga tradizione in Croazia, ndt), il portavoce Madjor ha sottolineato che queste elezioni sono un' occasione dell' HSS di presentare di nuovo la propria politica dopo una lunga pausa che risale al 1939.

Il Partito conta su 1/3 di voti, in particolare sui voti dei contadini, dei piccoli imprenditori, dei disoccupati e delle casalinghe.

Uno degli scopi del Partito è portare nel Parlamento i rappresentanti dei contadini perché abbiano occasione di gestire l' agricoltura.

Nella lista statale dell' HSS ci sono: Antun Lovric, Josip Pankretic, un accademico il cui nome è per adesso un segreto.

Parlando del programma del Partito, Madjor ha concluso: "Dio ci ha regalato due grandi campi quello verde e quello azzurro. Se la Croazia non si volgerà alla valorizzazione della campagna e del

mare seguendo una concezione europea, il popolo sarà affamato."

I punti centrali del programma dell' HSS rimangono: la liberazione del paese, il ritorno dei profughi e la ricostruzione.

Uno dei candidati per il Parlamento, Antun Lovric di Zupanja, ha comunicato che in questa regione i cittadini non sono ancora pronti per le elezioni, perché lì c' è la guerra e solo 400 cittadini dei rispettivi 4.500 si sono procurati "il certificato di cittadinanza" (documento senza il quale è praticamente inpossibile recarsi alle elezioni, ndt).

3. COMUNICATI STAMPA

PARTITO POPOLARE SERBO (SNS)

Col comunicato stampa di ieri, indirizzato ai responsabili della Commissione elettorale, lo SNS sottolinea che è illegale la richiesta di 60 candidati sulla lista statale ( lista per le elezioni parlamentari, ndt). Secondo la "Legge costituzionale sui diritti dell' uomo e delle minoranze" la minoranza etnica che partecipa con più del 8% nella popolazione della Repubblica ha diritto a un numero proporzionale di seggi nel Parlamento. Essendo già riservati, secondo la Legge elettorale, i seggi per le altre minoranze in Croazia, gli organi responsabili hanno commesso in questo modo un ingiustizia verso il popolo serbo richiedendo una lista statale di 60 candidati, quando è chiaro che l' 8% di cittadini serbi non possono eleggere una tale quantità, cioè il numero ideale dei candidati sarebbe 15. Ora il problema sta nel fatto che non è chiaro se sulla lista devono essere iscritti 60 candidati o se è possibile formare una lista statale valida di soli 15.

IL PRIMO CANDIDATO INDIPENDENTE PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI

L' economista Bozidar Vukasovic di Zagabria è il primo candidato presidenziale indipendente. Vukasovic ha dichiarato di avere intenzione di raccogliere le 10.000 firme necessarie per la candidatura da tutti quelli che sono preoccupati per il futuro economico della Repubblica. Però ha aggiunto subito che il suo scopo non è di vincere ma di forzare il Presidente e gli altri candidati di affrontare professionalmente il problema economico in Croazia.

LA CORTE COSTITUZIONALE RIFIUTA LA PROPOSTA DELLO HSLS

Il Partito sociale liberale (HSLS) ha proposto alla Corte costituzionale di valutare la legalità dell' indizione delle elezioni parlamentari e presidenziali.

Lo HSLS è del parere che le elezioni in questo momento si presentano praticamente impossibili per i cittadini della zona a Est di Dubrovnik, cioè di Cavtat e Konavle, essendo ancora occupata.

4. SITUAZIONE REGIONALE

FIUME - Sulle liste elettorali di Fiume si sono finora iscritti solo da 8 a 10.000 cittadini del rispettivo corpo elettorale di 161.000.

SPALATO - Anche a Spalato finora solo 1/4 degli elettori è riuscito ad ottenere "il certificato della cittadinanza" senza il quale è impossibile iscriversi alle liste elettorali.

5. MANIFESTAZIONI A BELGRADO

IL TERZO GIORNO DELLE MANIFESTAZIONI A BELGRADO - MILOSEVIC E' PRONTO PER LE DIMISSIONI - Stamattina davanti al Parlamento federale i dimostranti di Belgrado, aspettando impazientemente una risposta alle loro richieste, hanno cacciato via un autobus pieno di poliziotti.

Lunedì sera, quando il numero dei dimostranti ha raggiunto un numero impressionante, all' assemblea si è rivolto Vuk Draskovic (il controverso leader di opposizione, anche lui non molto lontano dalle posizioni politiche di Milosevic, ndt). Draskovic non ha detto molto però quello che ha detto ha scosso il popolo. Praticamente ha comunicato che nei colloqui con l' opposizione unita (rappresentanti del DEPOS) il Presidente Milosevic ha detto di essere pronto per dare le dimissioni.

Poiché Milosevic ha veramente dichiarato di non essere contrario alle elezioni anticipate, l' annunciato di Draskovic non è completamente falso. Però, Draskovic non ha raccontato alle masse tutta la verità, perché nei colloqui tra Milosevic e il DEPOS (trasmessi dalla TV di Belgrado nel Telegiornale della sera) questa frase si è veramente sentita, ma era prima una frase estorta che una dichiarazione valida (che in effetti è stata rinnegata dallo stesso Milosevic alla fine dei colloqui in un momento opportuno, cioè quando l' incontro stava per finire e le telecamere stavano per spegnersi, ndt).

Sempre secondo i rappresentanti del DEPOS, Milosevic avrebbe accettato anche la costituzione di una tavola rotonda formata dai rappresentanti del Governo e dell' opposizione.

Però delle altre richieste dei dimostranti davanti al Parlamento federale non si sa ancora niente. Le richieste riguardano: le dimissioni di Milosevic, la costituzione di una tavola rotonda, l' indizione delle elezioni parlamentari e una RTV indipendente e libera.

Sempre sulle dimissioni di Milosevic, c' è l' opinione tra i giornalisti di Belgrado che l' inaspettata visita di Mitterand a Sarajevo costringerà Milosevic a ritirarsi.

Gli altri rappresentanti di DEPOS che sono andati a parlare con il presidente del Governo, Radoman Bozovic, il presidente del Parlamento, Aleksandar Bakocevic e il dirigente della RTV di Belgrado, Milorad Vucelic, non sono stati tanto entusiasti dei risultati ottenuti.

E i commentatori croati valutano le dimostrazioni di Belgrado poco efficaci. Forse, l' unica speranza di un cambiamento decisivo potrebbe arrivare dalla protesta degli studenti.

 
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