Il CORA esprime la sua soddisfazione per l'annuncio dato ieri nell'aula di Montecitorio dal vicepresidente del gruppo PDS Luciano Violante, secondo il quale "vi sono ormai le condizioni per la legalizzazione delle droghe leggere, togliendo dalle mani della mafia affari per molte migliaia di miliardi senza rischi per la salute". Il CORA chiede al PDS di presentare al più presto, e ricercando il massimo numero di adesioni, un progetto di legge in tale senso.
Il CORA invita tuttavia il PDS a continuare la riflessione sulla legalizzazione di tutte le droghe. La distinzione reale che esiste in materia di politica sulla droga non è infatti quella tra droghe leggere e droghe pesanti, ma quella tra droghe legali e droghe illegali. E' l'illegalità, non la droga, che produce la mafia della droga, la delinquenza, l'AIDS, le morti per overdose, il sovraffollamento delle carceri, l'intasamento dei tribunali. Soltanto l'abolizione del proibizionismo su tutte le droghe può consentire di controllare il fenomeno, eliminando ogni incentivo all'offerta. In questo modo potrà essere applicata integralmente quella politica sanitaria di riduzione del danno che, dove sperimentata, ha evitato i rischi più gravi legati all'uso di certe droghe e reso più rapido e più facile il reinserimento sociale.