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Agora' Agora - 4 luglio 1992
ESPORTAZIONI ITALIANE ALL'IRAN, ALLA SIRIA E ALLA LIBIA:
LA LISTA PANNELLA, CON UN DETTAGLIATO DOCUMENTO,

INTERROGA IL GOVERNO

Con una dettagliata interrogazione rivolta ai ministri degli Esteri, del Commercio con l'Estero e della Difesa, il gruppo Federalista Europeo (Lista Pannella) - primo firmatario Roberto Cicciomessere - chiede al governo precise risposte sull'interscambio tra Italia ed Iran - soprattutto - Siria e Libia. Ed in particolare "quale è il valore dei beni esportati dal 1987 ad oggi? Quante domande di licenza all'esportazione sono state ricevute per ciascuno di questi paesi in ogni anno dal 1987 ad oggi? Quante di queste sono state approvate?" E ancora: "quante domande, e quante approvate, riguardavano tecnologie ed equipaggiamenti controllati dal 'regime di controllo della tecnologia missilistica'? Quale è il volume dell'interscambio con i tre paesi "nel settore dei computer avanzati e degli apparati scientifici?" Ed infine "quale è il numero di domande di licenza approvate verso l'Iran, la Siria e la Libia dal 1987 che riguardavano tecnologie controllate per le loro applicazioni nucleari?"

"In un recente comunicato - spiega Cicciomessere - i Mujahidin del Popolo iraniani sostenevano che l'Ansaldo ha consegnato all'Iran un equipaggiamento per la produzione dell'elettricità che viene ora usato in un laboratorio nucleare militare segretissimo. Di cosa si trattava?"

L'Agip Nucleare e l'Enea sono azionisti dell'Erudif che possiede l'impianto di arricchimento dell'uranio a diffusione gassosa di Tricastin, in Francia. Ebbene il governo iraniano possiede una parteciapzione del 10 per cento in Eurodif: può avere pieno accesso alla tecnologia di 'arricchimento'?

La ditta Danieli di Udine sta costruendo due grosse acciaierie in Iran. Una di queste comporta la modernizzazione dell'acciaieria di Isfahan, che sostiene direttamente il più grosso centro produttivo militare. Quale è - chiede Cicciomessere - la situazione di questi contratti?

Dopo aver parlato anche di alcuni interessi della Nuovo Pignone l'interrogante nota come "l'Italimpianti capeggia un consorzio per costruire la nuova acciaieria di Mobarakeh, vicino ad Isfahan".

Ci sono garanzie che non vi siano finalità militari?

L'Iveco costruirà veicoli, insieme ad altre Case europee, in Iran. Ci sarà anche un impianto di assemblaggio? Si è certi del non uso per fini militari?

La Technimont ha vinto un contratto per 500 milioni di dollari per fornire all'Iran "installazioni ausiliare" al complesso di Tabriz (etilene-base). Gli Equipaggiamenti relativi sono sottoposti a licenza? Sono già state fatte consegne?

Per quanto riguarda la Siria può il governo fornire una lista di domande di licenza di esportazione di equipaggiamenti e tecnologia al Consiglio Siriano per la Ricerca Scientifica?

Il Gruppo Federalista Europeo interroga infine il governo sui rapporti tra le imprese italiane e l'impianto farmaceutico di Rabta (in Libia) ed il Centro per la Tecnologia di Tripoli.

 
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