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Agora' Agora - 6 luglio 1992
CECOSLOVACCHIA-DROGHE - IL PARTITO RADICALE HA INCARICATO I PROPRI AVVOCATI DI DENUNCIARE SLAVOMIL HUBALEK PER CALUNNIA: "CI VEDIAMO IN TRIBUNALE, SIGNOR HUBALEK".

"SODDISFACENTE IL RISULTATO DELL'ULTIMO SONDAGGIO DI OPINIONE IN MATERIA DI DROGHE".

Praga, 6 luglio 1992. Slavomil Hubalek, portavoce dell'ex Ministro della Sanità della Repubblica ceca, ha dichiarato che è noto che il Partito radicale transnazionale è la longa manus della mafia italiana (Telegraf, 3/7/92), affermando anche che la legalizzazione delle droghe, così come i programmi con il metadone, sono nell'interesse della mafia, che cerca ogni strada per incrementare i suoi traffici.

Il fatto che un Ministero abbia avuto una persona tanto ingenua quale suo portavoce è negativo, ma non coinvolge direttamente noi radicali. Quel che ci coinvolge è la calunnia pronunciata dal Signor Hubalek.

Hubalek crede che la mafia (insieme al Partito radicale e a Milton Friedman, all'Economist e a George Shultz, e anche a politici cecoslovacchi molto importanti, che ricoprono ora una posizione altissima nel Governo) spinge per la legalizzazione delle droghe, cioè per porre le droghe sotto il controllo dello stato: è incredibile, come è evidente.

Hubalek ha naturalmente il diritto di dire tutto quel che pensa, o che sogna di notte; ma non ha alcun diritto di calunniare o diffamare nessuno. Si tratta di un reato, che va punito.

Abbiamo incaricato i nostri avvocati di denunciare Hubalek, chiedendo un grosso risarcimento.

Come è noto (QUESTO è noto), il Partito radicale transnazionale e transpartito conta tra i propri iscritti più di 14 ministri e 230 parlamentari in tutto il mondo (anche in Cecoslovacchia), compresi Primi ministri, appartenenti a decine di partiti nazionali, così come Premi Nobel. Si tratta di mafia?

Dobbiamo portare il caso in tribunale, anche per indirettamente difendere la reputazione del Presidente Havel, che volle ricevere al Castello, nel maggio 1990, una delegazione di altro livello del PR, comprendente quelle decine di radicali che conobbero le prigioni cecoslovacche per aver manifestato per la democrazia contro il vecchio regime autoritario.

Nello stesso articolo del quotidiano Telegraf era riferito che, secondo un recente sondaggio, il 35% dei cittadini intervistati sarebbero d'accordo con la distribuzione controllata di droghe, mentre il 56% sarebbe contraria.

Dobbiamo dire che tale risultato è soddisfacente, anche se non è stato chiarito come il sondaggio sia stato condotto: se consideriamo che i mass-media parlano della legalizzazione soprattutto per attaccarla, il risultato non è affatto male.

Se il Parlamento è uno specchio fedele della società, possiamo contare su più di un terzo dei parlamentari...

 
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