Ai Ministri dell'Interno, di Grazia e Giustizia, della Sanità, degli Affari Sociali.
Premesso che:
nel corso dell'ultimo anno nelle carceri del Piemonte si sono verificati fatti d'inaudita gravità che gli interroganti espongono qui sinteticamente:
- Carcere di Alessandria
Alla data del 15 giugno 1992 non erano disponibili presso l'ambulatorio medico il farmaco AZT (l'unico antivirale idoneo per i malati di Aids) nè antidolorifici per le persone ammalate di cancro. Su 370 detenuti almeno 70 sono sieropositivi: il carcere dovrebbe ospitare solo 200 detenuti. In un solo mese vi sono stati tre tentativi di suicidio, passati sotto silenzio.
- Carcere di Biella
Nel luglio '91 due detenuti tossicodipendenti (Sandro Donatiello di 22 anni e Paolo Passarella di 25 anni) s'impiccano; un altro (Renato Alfonso di 26 anni) è salvato in extremis.
Nel gennaio '92 il detenuto Gaetano De Pellegrino (24 anni) s'impicca; sarebbe tornato in libertà entro poche settimane.
Il 10/4/92 Pierangelo Marani (27 anni) muore per avere aspirato gas metano dopo aver infilato la testa in un sacchetto di plastica. E' ormai consuetudine per molti detenuti tossicodipendenti che non hanno accesso agli stupefacenti né ai farmaci sostitutivi il cercare di raggiungere lo "sballo" inalando il gas delle bombolette scalda-vivande, con conseguenze per la propria salute e la sicurezza collettiva facilmente immaginabili.
- Carcere di Cuneo
Nel febbraio '92 la stampa pubblica la notizia di due aggressioni ad agenti di custodia da parte di detenuti avvenute nel dicembre '91.
il 18/5/92 il detenuto Michele Gastaldi, 28 anni, tossicodipendente, si impicca.
- Carcere di Ivrea
Il 23/7/91 Stefano Ghirelli, 18 anni, arrestato per detenzione di 25 grammi di hashish, s'impicca poche ore dopo il suo ingresso in carcere.
- Carcere di Saluzzo
Il 30/1/92 il detenuto Massimo Malgaritta (24 anni), arrestato 15 giorni prima per spaccio, tenta di suicidarsi ingerendo detersivo.
Il carcere è sito in un castello del XIII secolo; il carcere nuovo non apre per mancanza di personale.
- Carcere di Vercelli
Il 17/5/92 il detenuto Damiano Condello (24 anni) s'impicca; era stato arrestato il giorno prima per detenzione di 4 (quattro) grammi di eroina.
- Carceri di Torino
L'interrogante cita solamente due episodi, i più recenti, fra gli innumerevoli accaduti all'interno del carcere "Le Vallette": il 21/6/92 i detenuti sieropositivi della V Sezione hanno manifestato per protestare contro le condizioni igienico-sanitarie intollerabili; il 27/6/92 si è verificata una rissa furibonda fra detenuti extra-comunitari ed agenti di custodia; undici agenti e quattro detenuti hanno dovuto essere ricoverati in ospedale.
Il carcere femminile "Le Nuove" è del tutto inadeguato ad ospitare le detenute.
I fatti enunciati sono solo la punta dell'iceberg; ogni giorno le strutture carcerarie piemontesi sono messe a dura prova dalle tensioni esistenti fra i detenuti e fra questi e gli operatori penitenziari, tensioni dovute a varie ragioni: innanzitutto il sovraffollamento (al 22/6/92 nelle 14 carceri piemontesi erano ospitati 4.135 detenuti, mentre la capienza massima è di 3.000; al 25/9/91 i detenuti erano 3.051, secondo la "Relazione Jervolino" del gennaio '92; in nove mesi vi è stato un aumento del 33%!); poi il clima d'incertezza derivante dalla martellante campagna d'opinione tendente a colpire la Legge Gozzini ed il nuovo codice di procedura penale, fino a pervenire al Decreto "Martelli" dell'8/6/92.
S'interrogano i ministri competenti per sapere:
- se sia ancora operante il "servizio per detenuti e internati nuovi giunti dalla libertà", istituito con circolare del Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena nel gennaio 1988; in caso affermativo, quale efficacia ha avuto il suddetto servizio nello scongiurare i rischi di violenze su se stessi o su altri, tenuto presente che la normativa in tema di tossicodipendenze ha portato nel sistema carcerario migliaia di giovani del tutto impreparati ad affrontare il peso di una condizione già dura di per sè e resa ancora più difficile dalle tensioni di cui sopra.
- per quale ragione non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica il Decreto ministeriale del 10/5/91 con cui sono state individuate 27 Case Mandamentali da destinare a detenuti tossicodipendenti; per quale ragione la Relazione Jervolino citata non contiene nè il testo del suddetto decreto nè notizie esaurienti sulla sua applicazione; quale applicazione ha avuto il decreto suddetto relativamente al contesto delle carceri piemontesi.
- perché non è stata ancora rinnovata la convenzione fra Regione Piemonte e Ministero di Grazia e Giustizia.
- quali iniziative saranno prese per far fronte all'emergenza estiva determinata dal sommarsi dei seguenti fattori: dall'8 luglio i piantonamenti in ospedale ed i trasferimenti per motivi sanitari saranno non più di competenza dei carabinieri ma degli agenti di custodia; il nuovo decreto sedicente "antimafia" aumenta le incombenze degli agenti nelle carceri; i carichi di lavoro si scontrano spesso, in estate, con il diritto alle ferie.
- quali valutazioni i ministri diano delle dichiarazioni del Direttore Generale degli Istituti di prevenzione e pena Nicolò Amato, secondo cui le USSL "...non rispondono alla richiesta di aiuto da parte del carcere..."; gli interroganti possono testimoniare le numerose prese di posizione del personale del SERT di dura critica nei confronti del personale medico interno al carcere, accusato di inefficienza e burocratismo.
- quali valutazioni i ministri intendano dare alle dichiarazioni del Direttore Generale Amato di "...riservare la sanzione penale alle violazioni che attentino alla convivenza civile...", a due anni dall'approvazione della legge 162/90 che ha reso punibile il semplice consumo di sostanze stupefacenti.
Marco Taradash
Emma Bonino
Marco Pannella
Elio Vito
Roberto Cicciomessere
Pio Rapagnà