"L'arresto a Napoli dell'assessore comunale Augusto Alterio (DC) per l'inchiesta sul voto di scambio può rappresentare l'inizio di un mutamento di rapporto tra magistratura e classe politica napoletana." Lo afferma, in una dichiarazione, Elio Vito, deputato della Lista Pannella. "Il consenso clientelare è a Napoli, e non solo, l'elemento sul quale fonda il suo potere la partitocrazia; si tratta di un vero e proprio sistema per il quale i diritti della gente si trasformano in favori. L'elevato numero di astenuti alle scorse elezioni comunali e l'aumento di seggi per la maggioranza uscente, che ha clamorosamente disamministrato la città, è la riprova di ciò.
L'inchiesta ora non deve fermarsi. I magistrati hanno la possibilità, con le diverse indagini avviate e con le altre da avviare sulle numerose denunce presentate su casi di illegalità nella amministrazione locale, tanto di ristabilire correttezza e legalità quanto di restituire la fiducia dell'opinione pubblica nella magistratura e nella politica.
La classe politica napoletana, d'altra parte, deve adesso riuscire assolutamente a dare risposte e soluzioni nuove ai problemi della città, a partire dalla formazione della nuova maggioranza e dall'elezione di un Sindaco davvero nuovo."