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Agora' Agora - 9 luglio 1992
CROAZIA; CAMPAGNA ELETTORALE - RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 09.07.
a cura di Beba K.

Argomenti: CANDIDATI ISCRITTI AL PARTITO RADICALE

1. Conferenza stampa dell' HDZ

2. Insoddisfazione delle opposizioni per le condizioni

della campagna elettorale

CANDIDATI ISCRITTI AL PARTITO RADICALE NELLE LISTE CIRCOSCRIZIONALI.

I giornali di oggi pubblicano le liste complete dei candidati nelle 64 circoscrizioni croate. Tra questi sono iscritti al PR:

Ivo Jelic - candidato a Dubrovnik in HKDS (democristiani)

Jadranko Mijajlic - candidato a Vrbovec (liberali)

1. CONFERENZA STAMPA DELL' UNIONE DEMOCRATICA CROATA (HDZ)

Alla conferenza stampa dell' HDZ tenutasi ieri a Zagabria, il presidente del Comitato elettorale di questo Partito, Josip Manolic, ha dichiarato che si aspetta una grande percentuale dei voti per avere nel Parlamento la maggioranza dei seggi, cioè auspica che HDZ possa prendere decisioni senza una possibile coalizione. Solo con un tale Parlamento si potrebbe costituire finalmente uno state stabile.

Il programma del HDZ è uguale a quello delle scorse elezioni, con una piccola differenza: che adesso vogliono realizzare fino in fondo quello che hanno cominciato due anni fa. Cioè, perfezionare lo stato legale, fare la ricostruzione generale della società, ecc.

Secondo Manolic, la battaglia decisiva delle elezioni si svolgerà tra questo Partito e l' HNS (Partito popolare croato), cioè l' estrema sinistra e l' estrema destra vi rimarranno fuori.

Però, continua Manolic, l' HNS non ha molte probabilità di vincere, perché il loro programma politico si è già consumato troppo nel passato.

Inoltre, l' HDZ conta sulla perfetta organizzazione del partito, che è riuscito a omogenizzarsi con tutte le istituzioni politiche (dal comune fino al Governo).

Manolic ha concluso questa rappresentazione preelettorale del Partito appellandosi al carisma del Presidente del HDZ e della Repubblica, sottolineando che la Croazia ha raggiunto il riconoscimento e l' indipendenza grazie alle perfette mosse politiche di Tudman.

A nome del Comitato elettorale dell' HDZ, ha parlato anche Perica Juric, che ha presentato il manifesto elettorale; dove è specificato che si tratta del miglior Partito della storia croata, il quale è riuscito a resuscitare la coscienza nazionale croata e a unire i croati in patria e quelli emigrati; e lo slogan " Con l' HDZ e il presidente Tudman: dalla libertà alla vittoria, dal riconoscimento internazionale al benessere nazionale".

2. ATTUALITA' ELETTORALI

TRIBUNA DELLO SDP

Alla tribuna del Partito dei cambiamenti democratici (SDP) tenutasi ieri a Zagabria, il presidente del Partito, Ivica Racan, ha ripetuto il fatto che non avere un candidato presidenziale non significa che lo SDP abbia qualcosa da vergognarsi. Poi ha aggiunto che il futuro della Croazia sta nello sviluppo del sistema democratico, che per adesso, valutando il lavoro dei mass-media, non è affatto presente. Il monopolio del Partito al potere è in particolare presente alla TV croata.

Inoltre, lo SDP, ritiene che è necessario chiarire il rapporto della Croazia e della BiH (Bosnia ed Erzegovina) che al momento si

dimostra alquanto ambiguo.

OBIEZIONI DELL' OPPOSIZIONE ALLA RTV CROATA -

I rappresentanti partitici e la RTV croata si sono messi d' accordo, mercoledì, su quasi tutti i particolari della loro presentazione televisiva. Però, sono spuntati anche alcuni problemi. Per es. la RTV rifiuta di organizzare un confronto televisivo dei candidati presidenziali. La TV propone l' incontro dopo il primo turno delle elezioni (ma pochi credono che questo accadrà, ovvero che Tudman non vincerà, se la campagna elettorale continuerà a svolgersi in queste condizioni, ndt).

Al contrario, i rappresentanti dell' opposizione hanno menzionato l' esempio di una recente trasmissione che ha avuto come ospite Tudman e che è stata, in questo modo, usata per promuovere la sua campagna elettorale.

PARTITO POPOLARE CROATO (HNS) SULLE RADIO LOCALI

ZAGABRIA - L' HNS ha protestato ieri contro la decisione del Consiglio governativo della Radio croata di non lasciare alle stazioni locali (di Spalato, Zara, Fiume, Pola, Dubrovnik, Osijek) di seguire le elezioni. Con ciò viene paralizzata la rappresentazione dei programmi partitici locali, dichiara il rappresentante dell' HNS, Ivica Vrkic.

(Questo purtroppo non è una sorpresa se si tiene conto del fatto che il dirigente generale della Radio e TV croata è Antun Vrdoljak, uno dei primi uomini di Tudman, ndt).

HDS PROTESTA CONTRO LA TV CROATA

Il Partito democratico croato protesta contro il programma che la TV croata ha offerto ai partiti di opposizione per seguire la campagna elettorale. Secondo l' HDS, questo programma è un espressione del rapporto servile tra la TV e l' HDZ (Partito al potere, ndt). In questa lettera di protesta, inviata alla TV e a tutti i mass-media croati, si precisa che il programma elettorale della TV è stato firmato da Antun Vrdoljak, il quale ha dichiarato apertamente che tutti coloro che lottano contro la vittoria dell' HDZ sono infatti traditori della patria.

Inoltre i democratici protestano contro la regola sottintesa da parte della TV di non criticare l' attuale Governo.

COME SI SVOLGE LA REGISTRAZIONE DEGLI ELETTORI NEI CAPOLUOGHI REGIONALI

OSIJEK - Molti cittadini di Osijek non sono ancora entrati nelle liste elettorali a causa delle lunghe file di gente che aspetta per i nuovi documenti. Per il certificato elettorale bisogna aspettare una ventina di giorni.

FIUME - Qui si valuta che tra il 30% e il 40% dei votanti non sarà registrato sulle liste elettorali entro la scadenza del termine (19.07). Si tratta di un grande numero di croati, però anche di cittadini della ex-Jugoslavia che hanno fatto richiesta per la cittadinanza croata e sono residenti in Croazia. Questo rappresenterà un grosso problema alle future elezioni e non si dimostrerà vera la dichiarazione del presidente della Commissione elettorale della Repubblica, Zlatko Crnic, che riguarda la possibilità di votare secondo le liste elettorali del 1990.

SPALATO - Anche qui sperano che sia possibile votare secondo le liste elettorali del 1990. Al contrario, più del 50% del corpo elettorale non potrà andare alle lezioni

 
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