a cura di Beba K.Argomenti: 1. Campagna elettorale in Croazia
2. Il Watergate croato
3. Nuovo afflusso di profughi dalla BiH
1. Campagna elettorale in Croazia
PARTITO DEMOCRISTIANO CROATO (HKDS)
Alla conferenza stampa tenutasi ieri a Zagabria, il candidato presidenziale dell' HKDS, Ivan Cesar, ha spiegato i motivi della sua candidatura, dichiarandosi contrario al recente incontro di Tudman e Panic (Primo Ministro jugoslavo) a Helsinki e richiedendo la pubblicazione di tutti gli atti internazionali firmati dal Presidente.
L' HKDS ha criticato anche lo sperpero delle enormi somme di denaro per la campagna elettorale, nel momento in cui molta gente sta soffrendo di fame e non ha nemmeno un' abitazione decente.
Infine, Cesar ha annunciato la sua vista a Knin (capoluogo della Krajina croata, ndt). (Slobodna Dalmacija)
PARTITO DELL' UNIONE DEMOCRATICA (SDU)
Alla conferenza stampa tenutasi ieri a Zagabria, lo SDU ha sottolineato che l' economia croata funziona sulla base di ordini ricevuti "dall'alto" e che lo SDU ha una lista di 10 punti che potrebbe salvare l' economia: 1. sfruttare tutte le risorse; 2.
dare un lavoro alla gente; 3. dare una spinta agli imprenditori piccoli e all' agricolture; 4. uno standard più alto; 5. diminuire le tasse; 6. chiedere crediti dal FMI; 7. restituire alla gente la valuta presa dai loro conti in banca; 8. rinnovare la credibilità del mercato; 9. nuovi investimenti; 10. capitale straniero.
(Slobodna Dalmacija)
PARTITO DEMOCRATICO CROATO (HDS)
Alla conferenza stampa tenutasi martedì a Zagabria, l' HDS ha comunicato gli errori del sistema legale ed economico croato. Il vice-presidente del Partito, Zvonimir Nikolic, ha rivelato che solo negli ultimi 12 mesi in Croazia sono state chiuse 20.000 ditte private e che invece della denazionalizzazione, stiamo partecipando a un processo di nazionalizzazione dei beni.
Nikolic ritiene che con la struttura professionale presente sarà impossibile effettuare uno sviluppo economico, per il quale sono essenziali una democrazia vera, un sistema parlamentare e la libertà dei mass-media.
Uno dei membri dell' HDS, l' avvocato Zeljko Olujic, ha dichiarato che muovere 15.000 accuse contro circa 50.000 cittadini (in maggioranza serbi) che vengono processati in contumacia è un espressione della incapacità dell' HDZ (Unione democratica croata), si tratta di una mossa contro produttiva per la reputazione della democrazia croata. (Vjesnik)
2. Il Watergate croato
REAZIONI DEI PARTITI CROATI PER LA NUOVA VILLA DI TUDJMAN...
Sul settimanale croato "Globus" è uscito un articolo che ha riportato tutti i dettagli del recente acquisto di una villa, fatto dal Presidente. La villa gli è venuta a costare 213.758 DEM, il che significa che ha pagato 150 DEM per un mq. (prezzi così bassi non si hanno neanche in Serbia, ndt). Inoltre, il Presidente ha comparto la villa alla viglia della decisione del Parlamento di vietare la vendita di immobili di proprietà statale.
Il presidente del Partito democratico, Marko Veselica, ha commentato questa affaire dicendo che Tudjman ha finalmente perso ogni legittimità per essere rieletto Presidente.
Il vicepresidente del Partito popolare croato, Kresimir Dzeba, ha dichiarato che si tratta di una malversazione e di una mossa finanziaria molto conveniente. Dzeba ha chiamato questo affaire il Watergate croato e ha proposto la costituzione di una commissione statale per esaminare il caso.
Il membro del Partito sociale liberale, Jozo Rados, ha dichiarato che si tratta di una irritante dimostrazione di potere.
Mentre, il membro dell' Unione democratica croata e uno dei uomini di Tudman, Stipe Mesic, ha dichiarato di non credere che il Presidente abbia potuto fare un errore simile. (Slobodna Dalmacija)
3. Nuovo afflusso di profughi dalla Croazia
COMPOSIZIONI ALLA FRONTIERA DI SLOVENIA - 3.000 profughi dalla
BiH (Bosnia ed Erzegovina ) sono partiti giovedì da Slavonski Brod per ragioni di sicurezza (infatti 12 profughi hanno perso la vita mercoledì in seguito a un bombardamento) in direzioni di Zagabria, per continuare poi per la Slovenia, l' Austria e l' Italia. A Zagabria sono arrivati nella tarda notte, però invece di donne e bambini, uno dei treni era pieno di soldati bosniaci i quali hanno dichiarato che dovevano fuggire dal fronte Nord bosniaco perché i serbi stanno guadagnando terreno. I soldati bosniaci hanno passato il confine bosniaco, sono entrati in Croazia e hanno reso le armi. Al momento tutti e tre i treni si trovano ancora in Croazia e non si sa dove verranno sistemati i profughi poiché in Croazia non c' è più posto e la Slovenia rifiuta di tralasciarli perché l' Italia e l' Austria, secondo gli sloveni, non vogliono riceverli.
Solo a Slavonski Brod ci sono 35.000 profughi dalla BiH, mentre altre 3.000 (in maggioranza uomini) sta aspettando per passare il ponte al confine tra la BiH e la Croazia, mentre molti tentano di passare il confine nuotando per il fiume Sava.(Vjesnik)