COMUNICATO STAMPA DEL 19 LUGLIO 1992 H.19
"Questo Governo non ha altra responsabilità, nei confronti della nuova strage, che quella di assistere, inutile, inadeguato, espressione delle sole forze partitiche che portano da decenni le responsabilità di Governo, e dei suoi eloquenti e tremendi risultati.
Anche su questo fronte occorre, per prima risposta, un nuovo, più adeguato Governo. E occorre liberare il paese da una Televisione pubblica che, stasera, ad esempio con il direttore di TG2, polemizza contro il Parlamento e contro gli avvocati, colpevoli - secondo lui - ladro di verità - di non volere le leggi giuste per la lotta contro la mafia. Mentre, semmai, non si vuole che la mafia abbia anche le spoglie di uno Stato di diritto, come premio per le sue attività.
Ciò detto, e detto in indiretta ma chiara polemica contro alcuni gravi errori di impostazione legislativa che gli sono addebitabili, Claudio Martelli è oggi, secondo logica, fra i primissimi ad essere esposti al terrorismo mafioso perché ha mostrato, al contrario del CSM e dell'A.N.M., di aver compreso chi fossero i magistrati dei quali la mafia aveva paura, di averli - in primo luogo Giovanni Falcone - armati o tentato di armarli nel più adeguato dei modi, a difesa del diritto, dei diritti, della vita civile contro la criminalità mafiosa.
Anche per questo, torno formalmente a proporre la candidatura di Claudio Martelli a presiedere un Governo democratico, con programma di riforme democratiche, radicalmente democratiche, che siano in condizione, in brevissimo periodo, di chiudere il regime partitocratico per salvare quanto resta di vivo in questo paese. Il che, certo, non può essere deputato a fare un Governo come quello diretto da Giuliano Amato.
Daremmo così anche una alta, forte, dura risposta alla mafia.
Alle mafie.