DOMANI, GIOVEDI' 23 LUGLIO, ALLE ORE 16 DAVANTI AL SENATO
"CONTRO LA MAFIA, LEGALIZZARE LE DROGHE"
L'assassinio di Libero Grassi poco meno di un anno fa, le recentissime stragi che hanno portato alla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, dimostrano che il terrorismo mafioso ha mano libera e non trova nessun ostacolo reale nelle istituzioni dello Stato.
Oggi, col decreto Martelli, centotredicesima modifica delle leggi anticrimine e antimafia dal 1982 ad oggi, un Governo erede di mille sconfitte ci impone l'illusione e l'inganno dell'ennesima risposta "risolutiva". Sappiamo tutti, e lo sa il Governo, che non sarà così. Eppure tutti sappiamo che il traffico di droga rappresenta la principale fonte di arricchimento della mafia, e che la repressione ha l'unico effetto di incrementare il valore di questo traffico e di incentivare la diffusione delle droghe proibite, esponendo i consumatori ai peggiori rischi e la società a una violenza senza precedenti. In Italia, come in Colombia e in decine di paesi del mondo, i narcotrafficanti si arricchiscono, corrompono, uccidono, trionfano, e le leggi eccezionali, che colpiscono le garanzie di tutti, e avvelenano la vita civile, non scalfiscono il loro potere.
Le legge Jervolino-Vassalli sulla droga, come e peggio della precedente, è la vera causa della crescita della potenza mafiosa in Italia. Le carceri sono strapiene di tossicodipendenti, e i tribunali sono paralizzati da decine di migliaia di processi per droga e reati connessi. Polizia e magistratura non hanno più il tempo e il denaro per occuparsi della grande criminalità.
LEGALIZZARE LE DROGHE E' LA PIU' EFFICACE, RAPIDA, DEMOCRATICA INIZIATIVA ANTIMAFIA POSSIBILE. E' UN ATTO CONCRETO DI GOVERNO
PER:
- PROSCIUGARE, SUBITO, LA PRINCIPALE FONTE DI ARRICCHIMENTO MAFIOSO,
- ANNIENTARE, SUBITO, LE RETI DI SPACCIO CHE GARANTISCONO - NON SOLTANTO NEL MERIDIONE - UN FEROCE CONTROLLO DEL TERRITORIO,
- LIBERARE, SUBITO, POLIZIA E MAGISTRATURA DA UN IMPEGNO IMMANE E INUTILE DI REPRESSIONE.