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Agora' Agora - 29 luglio 1992
CROAZIA; CAMPAGNA ELETTORALE - RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 29.07.
a cura di Beba K.

L' ULTIMA FASE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE (commento di Vlado Rajic)

Preparandosi per il grande finale a Zagabria, il maggior numero dei partiti ha organizzato lunedì scorso gli incontri elettorali nei centri regionali. Zagabria è, per ora, solo il centro di conferenze stampa da dove vengono inviate le proteste alla Commissione elettorale della Repubblica. Un altro fatto, che è dilagato anche in provincia, è la guerra dei manifesti. Questi scontri sono solo una piccola parte delle tensioni della campagna elettorale, di cui fanno parte anche gli scontri diretti fra partiti. Al contrario non ci sono gli scontri tra i candidati presidenziali dato che sono falliti tutti i tentativi di un loro confronto diretto (non permessi dall' attuale presidente, ndt).

Inoltre, in quest' ultima fase della campagna elettorale, molti partiti minori dimostrano di appoggiare quelli maggiori, il che è un altro motivo dell' infondatezza delle previsioni sui risultati

elettorali. (Vjesnik)

CONFERENZA STAMPA DELL' HDZ

Alla conferenza stampa tenutasi ieri a Zagabria, il capo del Comitato elettorale dell' Unione democratica (HDZ), Neven Jurica, ha comunicato che l' HDZ conta su una vittoria grandiosa, maggiore a quella scorsa. Jurica si è dichiarato soddisfatto della campagna elettorale dell' HDZ ed ha constatato che l' opposizione si è stancata e si è dimostrata senza idee. Jurica ha citato l' esempio del Partito popolare croato (HNS) che non ha niente ad offrire alla Croazia, secondo Jurica, eccetto di svenderla agli investitori stranieri. (Slobodna Dalmacija)

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLO SDP, IVICA RACAN

Nell' intervista, fatta dal quotidiano "Slobodna Dalmacija", il presidente dello SDP, Ivica Racan, ha commentato severamente la politica dell' attuale Presidente croato, Franjo Tudjman, dichiarando che si tratta di un personaggio autoritario che conduce sempre un doppio gioco non tollerando nessuna critica o suggerimento da parte dell' opposizione. Così, Racan commentando la posizione della politica croata rispetto alla BiH, sottolinea che mentre si appoggia l' indipendenza della BiH, contemporanea-mente si tollera la politica di alcuni croati della BiH che ostacola l' indipendenza.

Le fissazioni autoritarie di Tudjman, continua Racan, sono giustificate da un certo punto di vista (per esempio dal punto di vista di un' attivista dell' HDZ), in particolare per il desiderio di Tudjman di salvare questo "non-partito ma movimento", che ha "finalmente realizzato il sogno millenario di tutti i croati", desideri che però non è e non può essere giustificabile dal punto di vista democratico.

Per quanto riguarda i risultati delle elezioni, Racan non si aspetta molto, eccetto una maggior divisione del popolo e un maggior antagonismo partitico.

Per ora lo SDP non si è deciso di appoggiare nessuno dei candidati presidenziali, ma per guanto riguarda le elezioni parlamentari, Racan spera di entrare nel Parlamento e si augura di avere finalmente nella Croazia un Parlamento veramente democratico e pluripartitico.

CONFERENZA STAMPA DELLO SNS

Alla conferenza stampa del Partito popolare serbo tenutasi ieri a Zagabria, il presidente del Partito, Milan Djukic, ha dedicato molto tempo ai due autonomi distretti serbi in Croazia, Knin e Glina, i quali secondo lui non possono sopravvivere senza la connessione con il resto della Croazia. Inoltre, Djukic ha di nuovo promesso di avere intenzione di proporre al Parlamento croato, in caso vi entri a far parte, il programma di una autonomia culturale dei distretti serbi. Per quanto riguarda il tentativo fallito del presidente dell' HKDS (Partito democristiano), Ivan Cesar, di andare a Knin, Djukic ha dichiarato che nessuno gli ha ostacolato il percorso e che la risposta del generale dell' ONU, Satish Nambiar, (di rivolgersi e Belgrado per un tale permesso, ndt) è stata solo uno scherzo, perché, secondo Djukic, nessuno può proibire alla gente di andare a Knin, a Glina o a Vukovar. (Vjesnik)

CONFERENZA STAMPA DELLO SDP A FIUME

Alla conferenza stampa del Partito dei cambiamenti democratici tenutasi ieri a Fiume, il vice-presidente del Partito, Zdravko Tomac, ha dichiarato che la JNA se ne è andata da Fiume grazie a una politica ragionevole condotta dal Governo, di cui faceva parte anche Tomac, e che anche adesso, alle elezioni, la gente dovrebbe appoggiare i rappresentanti ragionevoli della politica croata e non quelli di estrema destra che offrono solo delle soluzioni avventuristiche per la soluzione della crisi. (Vjesnik)

INCONTRO ELETTORALE DELL' HDS A OSIJEK

All' incontro elettorale tenutosi ieri a Osijek, il presidente del Partito democratico e candidato presidenziale, Marko Veselica, ha dichiarato che dopo il 2 agosto "certi responsabili" dovranno finalmente render conto della caduta di Vukovar e della Baranja.

Per quanto riguarda l' invito di Tudjman ai profughi di ritornare da soli nelle zone occupate, Veselica ha dichiarato che prima di tutto la Croazia dovrebbe liberare queste zone e non appoggiare le azioni dell' UNPROFOR che non sono altro che uno strumento della politica grande serba. (Vecernji list)

 
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