Argomenti: 1. Risultati provvisori
2. Eletti iscritti anche al PR
3. Commenti
1. RISULTATI PROVVISORI
Secondo l' ultimo rapporto sui dati provvisori delle elezioni presidenziali, comunicato alle ore 14 del 5 agosto, l' attuale Presidente, Franjo Tudjman, è sempre al primo posto con il 56,69% di voti, mentre il candidato dell' HSLS, Drazen Budisa, rimane fisso al secondo posto con il 21,90% dei voti.
I risultati provvisori delle elezioni parlamentari sono:
seggi
HDZ 87 unione democratica
HSLS 13 liberali
HSP 4 partito del diritto
HNS 4 partito popolare
SDP 4 socialdemocratici (ex-comunisti)
IDS/RDS 3 dieta democratica istriana
DA/IDS/RDS 2 coalizione fiumana
HSS 2 socialisti
Cand.indipend. 1
Rapp.delle minoranze 5 (tutti candidati indipendenti)
Rapp. serbi 13
(da Slobodna Dalmacija)
2. ELETTI ISCRITTI AL PARTITO RADICALE
Tra i candidati iscritti anche al Partito radicale risultano per il momento eletti i seguenti:
1) Franjo Greguric (HDZ) l'ex premier
2 Drago Krpina (HDZ)
3) Ante Prkacin, del partito di Paraga, di estrema destra.
4) Nedjeljko Tomic (SDP) serbo eletto nelle liste comuniste
5) Rade Jovicic " " " " "
3. COMMENTI
Il fatto che la maggioranza del corpo elettorale ha votato per l' HDZ dimostra il desiderio dei croati di non aver voglia di nessun cambimento politico a metà del guado. Però, il desiderio di una democrazia reale prende il secondo posto sulla lista dei bisogni politici croati. E lo prova la grande fiducia che gli elettori hanno dato al Partito sociale liberale, come anche il fatto che nel Parlamento sono riusciti ad entrare anche il Partito popolare, il Partito dei contadini, i rappresentanti regionali e quelli indipendenti. Il che è una grande vincita dei croati sul fronte interno dove si stava svolgendo, durante la campagna elettorale, una battaglia contro le forze di estrema destra.
Se esaminiamo i risultati ottenuti (per esempio per Tudjman hanno votato 1.504.187 cittadini, mentre per gli altri candidati presidenziali 1.148.968; per l' HDZ hanno votato 924.658 cittadini, mentre per gli altri partiti 1.429.030) possiamo dedurre che il sistema misto (di quello proporzionale e maggioritario) è stato molto favorevole per il Partito al potere, l' HDZ. Però i risultati non sarebbero stati così sfavorevoli per l' opposizione se quest' ultima si fosse decisa di fare una coalizione.
Proprio, questi risultati danno il diritto ai leaders dell' HDZ di valutare i propri avversari come dilettanti. In 55 circoscrizioni dove è stato eletto il candidato dell' HDZ in base al sistema maggioritario, l' HDZ ha vinto con meno del 50% di voti.
Il numero dei seggi della Camera dei deputati ammonta a 124; più un seggio per tutte le minoranze che non ottengono il loro entro i 4 previsti per le minoranze etniche; più i 13 seggi serbi assegnati per legge costituzionale; il che fa un totale di 138 seggi. Quindi, l' HDZ ha ottenuto la maggioranza però non una maggioranza di 2/3 (per il controllo assoluto del Parlamento sono necessari 92 seggi).
10 dei 13 deputati serbi dovrebbero essere eletti dalle liste statali dei 2 partiti che hanno sulla loro lista rappresentanti serbi (e che abbiano hanno superato la soglia del 3%), mentre per gli altri 3 dovrebbero essere indette le elezioni supplettive. Però, il Partito dei cambiamenti democratici (SDP) ha intenzione di dare solo 4 seggi (dei previsti 8 ) ai serbi, che sono pari a quelli ottenuti dai candidati croati dello SDP. Quindi alle elezioni supplettive si voterà per 7 deputati serbi (poiché ancora 2 serbi dovrebbero entrare dalla lista statale del Partito popola-re croato, ndt). (Olga Ramljak, Slobodna Dalmacija)
INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL PARTITO POPOLARE SERBO (SNS)
Il presidente dello SNS, Milan Djukic, ha dichiarato di aver inviato una protesta alla Corte costituzionale della Repubblica , dove si comunica che alle elezioni "è stata infranta la Legge sui diritti umani e delle minoranze etniche". Interpretando l' articolo 26 della Legge elettorale secondo il quale i rappresentanti delle comunità nazionali possono essere solo le persone che appartengono a queste comunità, Djukic sottolinea che secondo lui questo si riferisce solo ai membri dei partiti appartenenti a queste comunità (quindi non ai membri serbi dei partiti croati). Mentre la Legge elettorale regola stabilisce che i serbi devono presentarsi alle elezioni sotto le stesse condizioni dei croati. La Legge costituzionale ci garantisce di avere una determinata percentuale nel Parlamento, continua Djukic; questa percentuale non può essere coperta dai membri di altri partiti perché l' unico partito che rappresenta l' intera comunità serba in Croazia è lo SNS. Inoltre, dichiara Djukic, se noi veniamo trattati come u
na minoranza etnica, allora perché non siamo trattati come gli italiani, il cui candidato può entrare nel Parlamento con circa 900 voti (rispetto a 35.000 cittadini italiani in Croazia), o come i tedeschi, il cui candidato può entrare nel Parlamento con circa 90 voti (20.000 tedeschi in Croazia); mentre noi dobbiamo ottenere il 3% dell' intero corpo elettorale croato?
(Slobodna Dalmacija)