"Il periodico del consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti lancia l'allarme e parla di 'intimidazione' a proposito del frequente ricorso alla sede civile, da parte di molti esponenti pubblici, per ottenere dagli organi di informazione risarcimenti - anche molto considerevoli - per le lesioni alla propria onorabilità. E stila una dettagliata classifica di coloro che più hanno seguito questa soluzione.
L'Ordine - afferma Elio Vito, deputato della Lista Pannella - avrebbe fatto meglio a richiamare non chi effettua richieste di risarcimento danni ma i giornalisti che troppo spesso si fanno prendere la mano e che, credendo di esercitare un potere irresponsabile, vanno ben oltre il legittimo esercizio della critica. Chi si sente diffamato ha tutto il diritto, e fors'anche il dovere, di rivolgersi alla giustizia sia penale che civile. Dov'è lo scandalo?
Rimane la sensazione di una categoria professionale, quella dei giornalisti, che ritiene di potersi elevare al di sopra della legge con un tipico riflesso corporativo. Dopo gli esami truccati che fine ha fatto la scelta dell'Ordine di ripensare il proprio ruolo?
Anche in questa legislatura abbiamo presentato la proposta di soppressione. Ed ogni giorno, come questo, ci offre qualche argomento."