Al seminario riservato ad esponenti politici iscritti al Partito Radicale, in corso dal 4 settembre, che durerà fino a martedì 8 settembre, il Ministro Carlo Ripa di Meana ha sostenuto che mai come oggi il Paese ha necessità del partito Radicale e che il Partito Radicale, Transnazionale e Transpartito, ha oggi il dovere assoluto di dare alla emergenza italiana priorità politica ed operativa. Ripa di Meana ha evocato con accenti appassionati e allarmatissimi la crisi italiana ma anche la crisi dell'Europa di Maastricht, in nulla simile a quella voluta dai federalisti e dagli italiani.
Il Primo Segretario del P.R. Sergio Stanzani, aveva nella sua relazione introduttiva, già auspicato un "pieno uso italiano" del P.R. da parte di tutti i democratici riformatori. Al seminario è giunto un messaggio telefonico di Claudio Martelli, che annunciava una sua possibile venuta, e intanto chiedeva a Marco Pannella di trasmettere, con il suo saluto, la sua presenza "morale", per intanto, ai lavori del seminario.
Altri interventi di rilievo sono stati quelli di Carlo Tognoli e Nino Buttitta, altri due deputati socialisti iscritti anche al P.R. così come il deputato repubblicano Enrico Modigliani, il deputato socialdemocratico Robinio Costi, il senatore del P.D.S. Francesco Greco, la senatrice verde Pina Grassi, tutti auspicanti il massimo impegno del P.R., per la credibilità senza pari ormai acquistata agli occhi di tutti, di fronte alla crisi della partitocrazia, dello stato di diritto, dell'Europa.
Stanzani, Emma Bonino, Vigevano e Marco Pannella hanno insistito nell'esporre le ragioni per cui questo impegno sulla "emergenza italiana", oltre a quella dell'ex-URSS (che vede oltre cento parlamentari da Vladivostok a Baku, da Kiev a San Pietroburgo e Mosca, militanti del P.R.) dell'ex-Jugoslavia, potrà essere determinante solamente a condizione che il P.R. diventi nei prossimi giorni e settimane "Il luogo" strutturale e strumentale di una unità democratica intesa come patrimonio e come mezzo (non come fine) per la riforma in senso anglosassone e federalista del sistema politico e istituzionale italiano.
Il presidente d'onore Bruno Zevi ha ribadito la sua piena fiducia, come noto anche critica, in alcuni momenti nei confronti della attuale direzione del P.R., nella possibilità immediata di un determinante impegno "italiano" e in un ritorno alla normalità statutaria del partito stesso. Sono intervenuti anche Cicciomessere, già segretario del P.R. e deputato, Marco Taradash, Pio Rapagnà ed Elio Vito eletti nella lista Pannella, Mohamed Aden, Lorenzo Strik Lievers, e Gianfranco Dell'Alba. Sono stati annunciati gli interventi di Rino Formica, Enrico Manca, e anche di Giacomo Mancini, tra gli altri iscritti al P.R. di questo anno.
I lavori proseguiranno domani lunedì e si concluderanno martedì.