COMUNICATO STAMPA
"Il vecchio sogno di De Benedetti e di Scalfari, quello del "commissariamento della Repubblica", prende corpo nel disegno del Governo Amato di gestione autoritaria dell'80% dei poteri di indirizzo, controllo e legislativi del Parlamento.
A parte le osservazioni di ordine generale, magistralmente riassunte stamane in Senato dal senatore Miglio, in particolare si pone il problema di chi debba in questo caso essere il commissario. Siamo in una situazione di bancarotta fraudolenta del regime partitocratico. "Commissario" dovrebbe essere proprio il bancarottiere? Coś come questo Presidente di questa DC, De Mita, deve presiedere al concepimento del nuovo regime antipartitocratico? O Forlani si vede plebiscitato, dal PDS ai Verdi, dal Pri al Msi, come autore di una seria riforma costituzionale con la sua soluzione ai problemi di potere e sottopotere della DC?
In 24 ore appare chiaro che il regime serra le fila, annette nuove vecchie forze, di "opposizione", nell'illusione di esorcizzare il disastro in atto. In tale quadro l'ostracismo contro di noi è anche lusinghiero."