"Occorre ormai urgentemente rilanciare, organizzare anche nei suoi tempi, che devono essere stringatissimi, la riforma elettorale uninominale anglosassone, l'unica - oltretutto - laicamente e civilmente intelleggibile dall'opinione pubblica.
La decisa presa di posizione di Enzo Scotti, quella di Claudio Martelli, le altre che ci stanno giungendo e stanno maturando, credo impongano a Segni, a Massimo Severo Giannini, a tutti noi, la formazione di un movimento per la Riforma, con questo unico, chiaro, martellante obiettivo. Io sono certo che le profonde ragioni, di opportunità, pratiche, non ideologiche, di ricordare che solamente con il perseguimento di questo obiettivo si ottiene la chiusura, onorevole ed onorata su questo fronte, di tutto il sistema partitico esistente, di tutti i partiti esistenti, e si può passare ad un sistema bi o tripartitico, queste ragioni sono oggi fortissime ed impellenti.
Su questo sono certo che anche La Malfa e Vizzini non mancheranno di pronunciarsi positivamente. E il PDS dovrà e potrà decidere di riformare finalmente il suo tentennante incedere fra tutto o niente, e di abbandonare i suoi troppo chiericali e oligarghici tentativi di volere botte piena e moglie ubriaca.