Tra l'1 ed il 15 ottobre, su disposizione del pretore dirigente della città Antonio Puoti, dodicimila cittadini della provincia di Savona dovrebbero presentarsi nei comuni di residenza per "giustificare" la propria astensione il 5 aprile scorso in occasione delle elezioni politiche. Che giudizio danno di tale vicenda il ministro dell'Interno Nicola Mancino e quello della Giustizia Claudio Martelli? Lo chiede, con una interrogazione, Elio Vito, deputato della Lista Pannella. "Non ritengono i ministri - scrive Vito -, pur senza alcun giudizio di merito, che anche quella del non voto sia una forma di espressione della libera volontà popolare da tutelare e non da reprimere?"
Nella condizione di forte crisi di rappresentanza del sistema politico con scelte come quella del pretore di Savona non si rischia di fornire una "immagine di un sistema che cerca di scoraggiare il dissenso politico e di conservare in ogni modo il consenso dei cittadini?"