Il 15 settembre scorso i carabinieri di Vicenza, in applicazione dell'art. 84 della legge sulle droghe - che proibisce la propaganda di sostanze illegali - hanno elevato una contravvenzione di oltre 16 milioni alla signora Erina De Antoni, titolare di una cartolibreria di Monticello, e una multa dello stesso importo veniva notificata ad un venditore ambulante di Creazzo. "Bottino" un centinaio di adesivi, un portafoglio, un portachiavi, dei polsini con l'immagine della foglia di cannabis o di uno spinello. Anche un automobilista, per un adesivo, veniva colpito dai rigori dell'art.84. "Queste brillanti operazioni - chiede polemicamente Marco Taradash della Lista Pannella in una interrogazione ai ministri delle Finanze, della Giustizia e della Difesa -, compiute in palese violazione della legge e del buon senso, si inseriscano nella manovra intesa a ripianare il deficit?" E allora perchè non colpire "tutti i possessori di libri, dischi, film che in maniera più o meno diretta fanno riferimento alla pianta di
canapa."
Sarebbe più prudente - afferma Taradash - "abolire l'articolo 84 della legge sugli stupefacenti. E lo zelo dei carabinieri di Vicenza potrebbe meglio essere utilizzato nella ricerca della pietra filosofale, pericolosissima sostanza che i trafficanti di droga hanno da tempo individuato nel sistema proibizionista."