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AA.VV. - 12 luglio 1995
BRUXELLES METTE AL BANDO QUATTRO SOSTANZE CONTENUTE NEI COSMETICI

12 luglio 1995

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SOMMARIO. Cinque articoli e corrispondenze relativi alla decisione assunta dalla Commissione Europea sui diritti dei consumatori di mettere al bando alcuni prodotti ritenuti nocivi alla salute.

1) IL SOLE 24 ORE

E.Ca.

(nostro servizio)

BRUXELLES - Quattro sostanze contenute nei cosmetici sono state dichiarate fuorilegge dalla Commissione Europea che ne ha vietato la produzione dal primo luglio del prossimo anno e la commercializzazione dal 30 giugno 1997. Si tratta di muschio "ambrette", benzetonio, fenolftalcina e di cellule, tessuti o prodotti d'origine umana che il Comitato scientifico di cosmetologia, organismo consultivo dell'Esecutivo europeo, ritiene presentano dei rischi per la salute umana e possano essere cancerogeni.

Con lo stesso calendario è stata vietata la vendita della crema solare Bergasol. L'unica in Europa ad avere una concentrazione di psoralene superiore ad un milligrammo per chilo di prodotto, quantità tale da poter produrre melanoma, secondo gli esperti. Il provvedimento è stato preso nel corso della revisione della direttiva sui prodotti cosmetici (la 76/768 ) che viene svolta annualmente da Bruxelles per adattare il testo al progresso scientifico e confrontarlo con la nascita di nuovi preparati.

Quest'anno, tuttavia, un'ampia gamma di prodotti è colpita dalla normativa: dai deodoranti alle eau de toilette, dai dopobarba agli shampoo, ai detergenti per la doccia. Solamente i prodotti contenenti l'essenza al muschio, in Olanda, sarebbero trecento. Numerose le ditte e le marche molto conosciute: da Anais Anais di Cacharel a Caractère di Hechter per i profumi, da Paco Rabannc a Opium di Yves Saint Laurent per le eau de toilette, da Trésor di Lancome a Lacoste per gli after shave. Tra i profumi anche nomi italiani come Spazio Krizia e Air du Temps di Nina Ricci. Insoddisfazione è stata espressa dall'associazione dei consumatori europei, Beuc, che aveva premuto per un ritiro immediato dal mercato di tali prodotti a rischio. Un servizio più ampio sull'argomento sarà pubblicato nell'inserto »Europa di lunedì prossimo.

E.Ca.

2) IL GIORNALE

Crema abbronzante al bando: può provocare tumori alla pelle

di Nino Amadore

Entro due anni le creme abbronzanti Bergasol, prodotte dall'industria francese Bergaderm, dovranno essere tolte dal mercato perché potrebbero essere cancerogene. Lo ha deciso la Commissione europea accogliendo la richiesta del Commissario responsabile della difesa dei diritti del consumatore, Emma Bonino. Secondo il comitato scientifico europeo, il Bergasol è altamente a rischio. Il prodotto contiene psolarene, un sostanza derivata dal bergamotto, in quantità tali da facilitare l'abbronzatura, aumentando però la probabilità di tumori alla pelle. Il ritiro del prodotto dal commercio era già stato chiesto più volte negli ultimi anni ma la Commissione aveva rinviato la decisione su richiesta della Francia.

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"Attenzione agli abbronzanti Bergasol, sono cancerogeni". L'invito ad non usare questo particolare tipo di prodotti è stato lanciato ieri, a Bruxelles, dalla Commissione europea che ha deciso di mettere al bando le creme solari francesi, prodotte dalla società Bergader perché riconosciute potenzialmente cancerogene. Quindi attenti: che il sole fa male alla pelle, che c'è il buco nell'ozono, che rosolarsi a fuoco lento sotto i raggi è una specie di suicidio, sono tutte cose che sapevamo già. Ora c'è questa nuova mazzata arrivata fresca fresca dalla Commissione europea.

Il 28 aprile il comitato scientifico di consulenti della Commissione europea, al momento della regolare revisione annuale della direttiva comunitaria sui prodotti cosmetici, aveva suggerito di vietare la vendita di quei prodotti che avessero contenuto una percentuale eccessiva di psolarene, una sostanza derivata dal bergamotto che favorisce l'abbronzatura, ma può provocare il cancro alla pelle. Questa sostanza non è ritenuta dannosa se contenuta nel prodotto in quantità molto bassa: una parte ogni mille di altre sostanze. Mentre gli esperti avrebbero riscontrato psolarene nelle creme abbronzanti Bergasol in una quantità di 15 parti per migliaia.

Il divieto di vendita della sostanza nociva era stato chiesto piú volte dal comitato degli esperti negli ultimi quattro anni, ma era stato puntualmente rinviato su domanda della Francia. Ieri l'esecutivo europeo ha finalmente deciso di bandire l'unico prodotto che in Europa non rispettava le soglie di tolleranza indicate dagli esperti, su richiesta del commissario per la difesa dei consumatori Emma Bonino. In quella carica l'esponente radicale italiano era stata preceduta dalla signora Christiane Scrivener, di nazionalità francese.

Ma il divieto di vendita del prodotto della Bergaderm non entrerà in vigore subito. Secondo i tempi e la prassi seguita in questi casi il Bergasol non potrà piú essere prodotto e distribuito all'ingrosso a partire dal 1 luglio 1996, e non potrà piú essere venduto al pubblico a partire dal 30 giugno 1997. In questo periodo, naturalmente, la Bergaderm potrà modificare la composizione della crema "incriminata" e adeguarla alle direttive del comitato scientifico europeo.

Gli psoraleni, tecnicamente denominate "furocumarine", si trovano in molte piante (bergamotto, garofani, ruta, sedano ecc.), se 3) usati in quantità eccessiva a breve termine provocano eritemi, ustioni, prurito, nausea, cefalea, vertigini e reazioni di ipersensibilità di vario grado tipo asma e aumento della temperatura corporea. Il trattamento a lungo termine, invece, può causare un aumento del rischio di carcinoma della pelle diverso dal melanoma. Derivati sintetici degli psoraleni, quali il metaxalene e il trioxsalene, sono utilizzati in farmaci assunti per via orale per il trattamento della psoriasi, della vitiligine e di altre affezioni cutanee, in associazione all'esposizione ai raggi ultravioletti.

3) IL MESSAGGERO

Creme abbronzanti: al bando la Bergasol

Bruxelles- La Commissione europea ha formalizzato ieri l'attesa decisione per la messa al bando entro i prossimi due anni delle creme solari francesi Bergasol, riconosciute potenzialmente cancerogene.

Prodotte dalla società Bergaderm, le creme abbronzanti sono secondo gli esperti dell'esecutivo europeo le uniche in vendita nei paesi dell'Unione europea a contenere psoralene, una sostanza che potrebbe causare tumori, in percentuale superiore al massimo ammesso di una parte per milione. Lo scorso 28 aprile, un comitato scientifico consultivo aveva suggerito l'intervento della commissione al momento della regolare revisione annuale della direttiva comunitaria sui prodotti cosmetici.

Il bando nei confronti delle creme Bergasol, hanno detto ieri fonti della Commissione europea, entrerà in vigore, secondo i tempi e la prassi comunemente seguita in casi del genere, il primo luglio 1996 per quanto riguarda la produzione e distribuzione all'ingrosso e solo il 30 giugno 1997 per quanto riguarda la vendita al pubblico.

Da qui ad allora la Bergaderm potrà ovviamente modificare la composizione chimica dei prodotti.

Circa due mesi fa il commissario alla politica dei consumatori Emma Bonino si era impegnata a portare le modifiche necessarie alla normativa che detta legge sulla composizione delle creme abbronzanti. Anche l'associazione dei consumatori europei aveva chiesto un intervento dopo che alcuni studi avevano provato la nocività del psoralene. Della pericolosità della sostanza e del bisogno di interdire la vendita dei prodotti che la contengono se ne parla già da quattro anni. Ma, per un veto del governo francese, che sostiene la sua industria, la commissione di Bruxelles aveva sempre rimandato di occuparsi del problema. In Germania e in Inghilterra tuttavia Bergaderm commercializza già prodotti con psoralene inferiore in base a un accordo con i rispettivi Ministeri della Sanità.

4) LA REPUBBLICA

L'Europa bandisce i solari Bergasol

Bruxelles - Entro due anni le creme solari Bergasol saranno messe al bando. Lo ha deciso la Commissione europea: secondo gli esperti i solari contengono psoralene, una sostanza che potrebbe causare tumori, in percentuale superiore al massimo ammesso di una parte per milione.

5) ITALIA OGGI

La Ue vieta i solari Bergasol

La commissione europea ha deciso di vietare la vendita delle creme solari Bergasol, prodotte dai laboratori francesi Bergaderm, perché cancerogene. Dopo che il comitato scientifico dell'Unione europea ha espresso parere negativo alla vendita di prodotti contenenti una percentuale eccessiva di psoralene (una sostanza derivata dal bergamotto che favorisce l'abbronzatura, ma provoca il cancro della pelle) l'esecutivo di Bruxelles su richiesta del commissario per la difesa dei consumatori, Emma Bonino, ha messo al bando l'unico prodotto la cui formula non rispetta la direttiva comunitaria sui cosmetici. I solari Bergasol contengono infatti psoralene in quantità pari a 15 parti per migliaia (ppm), mentre il quantitativo tollerato è di 1 ppm. Il divieto del psoralene è stato regolarmente evocato dal comitato di esperti nel corso degli ultimi quattro anni e puntualmente rinviato su domanda della Francia. Durante quel periodo il commissario Ue responsabile della difesa dei consumatori era la signora Christiane Scriv

ener, di nazionalità francese.

 
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