TENTATIVO DI COLPO DI MANO QUESTO POMERIGGIO ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA. FONDI OCCULTI PER IL SUPERPROCURATORE ANTIMAFIA NEL DECRETO LEGGE PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLE CARCERI DI PIANOSA E DELL'ASINARA. LA COMMISSIONE RESPINGE LA MANOVRA DEL RELATORE MASTRANTUONO (PSI)
Uno scandaloso tentativo di introdurre nel decreto legge (369) che riguarda la ristrutturazione delle carceri di Pianosa e dell'Asinara un capitolo di bilancio a favore del direttore della DIA, la superprocura antimafia, relativo a spese riservate e destinate a non lasciare alcuna traccia è stato compiuto questa sera dal relatore Raffaele Mastrantuono (PSI).
L'emendamento - che è stato ritirato per la reazione del sottoscritto e di altri membri della commissione - sarà probabilmente ripresentato in aula. Il testo prevede che "le spese riservate non sono soggette a rendicontazione", e che su di esse il direttore della DIA presenta a fine esercizio una relazione al Ministro dell'Interno "che autorizza la distruzione della relazione medesima".
Desidero soltanto ricordare che nella scorsa legislatura la Camera ha a lungo discusso della necessità di garantire eventuali controlli anche sui fondi riservati dei servizi segreti, in modo da evitare non ipotetiche deviazioni e imbrogli. Il fatto che si vogliano estendere al superprocuratore antimafia tali discutibili prerogative, e che una tale manovra sia stata oggi compiuta in una sede del tutto impropria, indica che esiste - all'interno della maggioranza di governo - un settore che preme non per l'efficacia della lotta contro il crimine, ma per la costituzione di un nuovo centro di potere occulto sottratto a ogni controllo parlamentare e giurisdizionale.