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Cupane Francesco - 30 settembre 1992
ESTONIA - "UNA DEMOCRAZIA E' DEGNA DI TALE NOME SE RISPETTA NELLE SUE LEGGI DIRITTI DELLE MINORANZE". DICHIARAZIONE DI MARINO BUSDACHIN AL GIORNALE "THE BALTIC STAR".

Mosca, 30 settembre. In una breve intervista al giornale in lingua inglese "The Baltic Star" diffuso nelle tre repubbliche Baltiche Marino Busdachin del CF del Partito Radicale ha affermato: "Questa storia è scandalosa, non si può escludere dal voto il 40% degli elettori. Non si possono avere leggi che stabiliscano che ci vogliono 3 anni di tempo prima di avere il diritto di cittadinanza in Estonia, 9 in Lettonia e 15 in Lituania e questo solo dopo aver fatto un esame di buona conoscenza della lingua . E questo a gente che ci vive da 40 o 50 anni o che vi è nata. Le minoranze russe, polacche, ucraine e bielorusse si erano espresse anche loro a favore dell'Indipendenza degli stati baltici dall'URSS. E se questo non è amor di patria, che cos'e? Non so cosa si farà in Europa, se ci saranno pressioni sui Baltici per cambiare queste leggi, se al Parlamento europeo si farà qualcosa. So, ne sono convinto, che il Partito radicale debba impegnarsi in questa battaglia di democrazia e di diritto, innanzitutto non per i

russi o i polacchi, non per le minoranze, ma per il diritto degli estoni, lettoni e lituani a sviluppare la democrazia a rispettare i Diritti Umani. Ad evitare, insomma, che queste politiche di "sanità etnica" non siano l'inizio della fine: il ritorno ai tempi bui del Nazismo o del Comunismo, alla purezza della razza o fasti dei nazionalismi in ex Jugoslavia, ex Urss, Karabach, Bosnia Herzegovina, Moldavia.

Il Partito Radicale intende impegnarsi in una campagna politica affinchè i tre paesi baltici diano vita fra loro a livello sovranazionale ad un consesso che sia in grado di arrivare ad una Carta dei Diritti delle Minoranze e ad una conseguente legge, uguale per tutti. Credo che solo così, in una ipotesi di tipo federalista, transnazionale sarà possibile rifuggere dalle esplosioni nazionaliste contrapposte, da pericolosi irredentismi che sarebbero in grado di minare alle fondamente le deboli democrazie sorte dallo sfascio del mondo comunista."

 
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