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Agora' Agora - 2 ottobre 1992
PIANOSA: INTERPELLANZA AL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

Premesso che, per sapere

- il comitato carceri della commissione giustizia della Camera ha effettuato giovedì 1 ottobre una visita ispettiva presso la sezione Agrippa del penitenziario di Pianosa, adibita alla custodia dei detenuti per i più gravi reati di criminalità organizzata, ai quali si applicano le restrizioni previste dall'art. 41-bis, comma 2 dell'ordinamento penitenziario;

- il comitato è stato obbligato ad effettuare la visita in condizioni di palese violazione dell'articolo 104 del regolamento di attuazione della legge sull'ordinamento penitenziario, che prescrive che i deputati siano accompagnati dal direttore o "da persona da lui delegata", in quanto, adducendo risibili ragioni di sicurezza il direttore ha imposto la presenza di numerosi altri funzionari e agenti;

- nella sezione Agrippa si trovavano alla data del 1 ottobre 46 detenuti, contro una punta di 72, e fra questi non vi era nessuno dei più tristemente noti boss della mafia o presunti tali, tutti da tempo trasferiti in altri istituti dopo la ripresa dei processi a loro carico.

- i detenuti definitivi erano pochissimi, all'incirca una quindicina, alcuni dei quali ormai prossimi alla scarcerazione;

- per la gran parte i detenuti erano imputati in attesa di giudizio, molti con reati di scarsa pericolosità sociale ancorché compiuti, secondo l'accusa, nel quadro di un'organizzazione criminale;

- risulta che in qualche caso l'imputazione ex articolo 416bis sia caduta nel giudizio;

- numerosi erano gli imputati ancora nello stato di indagati, e fra questi alcuni erano in attesa del ricorso in Cassazione contro la negativa decisione del Tribunale della libertà riguardo al loro mandato di cattura;

- fra i detenuti almeno due si erano costituiti spontaneamente all'autorità giudiziaria, e uno di loro avrebbe già da sei mesi maturato il diritto alla liberazione anticipata;

- fra i detenuti si trovavano persone vecchie e malate, e nella stesa cella con l'ergastolano il ragazzo incensurato e in attesa di giudizio;

- gran parte dei detenuti, i più giovani, i più poveri, o semplicemente gli innocenti senza protezioni alle spalle, non avevano più visto l'avvocato dal 20 luglio, non avendo i soldi per pagargli una trasferta di due giorni;

- alcuni non avevano potuto usufruire, per ragioni economiche, per le condizioni del mare, per motivi di salute dei familiari, di nessun colloquio dal giorno del trasferimento a Pianosa;

- nonostante le denunciate condizioni di pressione psicologica in cui è avvenuta la visita della delegazione parlamentare, alcuni dei detenuti hanno dichiarato di aver subito, almeno fino a una quindicina di giorni prima, ogni maltrattamenti, manganellate, schiaffi, brutalità, umiliazioni, ingiurie.

- con l'arrivo dell'autunno e i primi temporali le celle si sono rivelate invivibili: umidità spaventosa sempre, allagamento delle celle durante i nubifragi, con grave pregiudizio per la salute dei detenuti più anziani e degli ammalati;

- gli agenti della polizia penitenziaria, della PS e dei carabinieri si trovano a operare in condizioni di grave disagio ambientale e stress psicologico di cui sembra essere testimonianza l'incidente che il 30 settembre ha provocato il ferimento mortale da parte di un collega di un giovane agente di polizia in servizio di leva;

1. se non ritenga di procedere immediatamente alla chiusura della sezione speciale Agrippa dell'istituto penitenziario di Pianosa;

2. che cosa intenda fare nel caso di detenuti che non risultino nelle condizioni giuridiche previste dall'art. 41-bis o soggettive di effettiva pericolosità sociale e nel caso di detenuti nella posizione di "indagati", per i quali esigenze giudiziarie, opportunità investigative, presunzione di innocenza consiglierebbero una sistemazione diversa dalle isole.

MARCO TARADASH

EMMA BONINO

ROBERTO CICCIOMESSERE

MARCO PANNELLA

PIO RAPAGNA'

ELIO VITO

 
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