Il Comitato Promotore dei Club Marco Pannella, Movimento dei Club di lotte civili ambientaliste e per la Riforma
rivolge un appello a tutti i democratici italiani perché si uniscano per la sola riforma che comporti il superamento di tutti gli attuali partiti e della forma stessa assunta dai partiti in Italia, la nascita di un sistema bi o tri partitico, il pensionamento della nomenklatura partitocratica, un nuovo ordine democratico ed uno Stato di diritto.
Questa riforma ha come premessa e condizione l'adozione del sistema elettorale maggioritario uninominale anglosassone, con una iniziale correzione che assicuri per un quarto degli eletti in Parlamento una base proporzionale, così come indicato nella richiesta referendaria per il Senato, e dalla proposta di legge di iniziativa popolare per la Camera.
A questa riforma si contrappone quella volta ad assicurare (con sistemi elettorali a due turni di varia articolazione, o con sistemi vicini a quello tedesco) esattamente un esito opposto della crisi italiana, perfezionando e irrobustendo il tradizionale bipolarismo partitocratico, creando le premesse per il salvataggio di tutti gli attuali partiti e la nascita di nuovi dello stesso stampo.
Questa riforma democratica, uninominalistica anglosassone, applicata a tutti i livelli della rappresentanza politico-istituzionale, comunale, provinciale, regionale, nazionale, costituisce l'unica possibile rottura democratica di continuità istituzionale con un regime del quale pressoché tutti gli attuali partiti nazionali hanno costituito fondamento ed espressione criminosi, provocando ora - dopo decenni di sostanziale complicità di tutti i poteri dello Stato, ivi compreso quello giudiziario - una profonda e pericolosa crisi di rigetto della politica, delle istituzioni, della solidarietà democratica, nazionale, sociale, civile del paese.
Dallo scandalo dell'Italcasse, negli anni '50, a quello dei fondi neri dell'Iri e dell'Anas, passando per quello dei petrolieri e degli zuccherieri, dell'Agip, delle Regioni e degli Enti locali, delle Usl, della Rai-Tv e dell'intera giungla radiotelevisiva imposta agli italiani, della Federconsorzi e della Previdenza Sociale, una unica trama ha legato partitocrazia ed istituzioni, in un quadro di cultura di stampo mafioso.
Il solo Partito Radicale ha deliberatamente scelto la ricchezza di una politica povera di mezzi, di potere, di militanti, ma colma di intelligenza storica e di preveggenza, di capacità di governo dei problemi del nostro tempo, di alternativa democratica alla partitocrazia.
Rivendicando politicamente questa eredità radicale nella realtà nazionale italiana, il Comitato avvierà in queste settimane la definitiva costituzione e l'azione del Movimento.
PER INFORMAZIONI: Rita Bernardini 06-689791