COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE ANTIPROIBIZIONISTA ALLA REGIONE PIEMONTE.Torino, 8 ottobre - La Direzione generale dei servizi per le tossicodipendenze del ministero della Sanità ha diffuso questi dati: sono stati ben 90.865 i tossicodipendenti in carico ai servizi pubblici (Sert) nel 1991, contro i 60.700 del 1990. Il governo contraddice sé stesso!
Spulciando i dati dell'Osservatorio permanente del ministero dell'Interno pubblicati nei rapporti Jervolino 1991 e 1992 (documenti pubblici anche se lasciati nel dimenticatoio) risultano queste cifre: al 30/6/90 i td. assistiti dai Sert erano 37.804; al 30/6/91 i td. assistiti erano 43.650. Se in un anno si è avuto un aumento di 6.000 unità, com'è possibile che nel secondo semestre del '92 i td. assistiti siano raddoppiati, passando da 43.000 a 90.000?!
Il consigliere antiproibizionista Enzo Cucco ha rilasciato la seguente dichiarazione: »Mi chiedo come sia possibile avviare una politica credibile sulle tossicodipendenze con dati incredibili. Il ruolo, basilare in materia del servizio pubblico non si difende spacciando i numeri a ruota libera ma enucleando i problemi reali sul tappeto. Per esempio: come mai il decreto 444/90 sulla riorganizzazione dei Sert è rimasto lettera morta? Come mai l'albo regionale degli enti di assistenza ai td. (previsto dalla legge a garanzia dagli speculatori) è ancora nel libro dei sogni? Parliamoci chiaro: la legge Jervolino-Vassalli è servita solo a riempire la carceri di tossicodipendenti... Ed ora si vorrebbe negare il diritto dei cittadini a giudicarla, insabbiando il referendum con cavilli degni di Azzeccagarbugli! Mi auguro che gli antiproibizionisti non siano lasciati soli nella difesa del referendum e nella critica puntuale ai numeri sballati dei proibizionisti!".