COMUNICATO DEL CORA E DEL GRUPPO ANTIPROIBIZIONISTA ALLA REGIONE LOMBARDIA.Milano, 9 ottobre - Una importante decisione è stata assunta ieri dal pretore Dott. Emanuele Smirne relativamente al diritto alla terapia dei cittadini tossicodipendenti e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva. Il pretore ha infatti emesso un decreto d'urgenza nel quale "si ordine al Sert (Servizio per le tossicodipendenze) della Ussl 75/V di Milano, via Nicolajewka 2/4, di riprendere senza indugio il trattamento a base di metadone, con dosaggio giornaliero di almeno 40 mg., a favore della Sig.ra [XX].
E' stato così accolto il ricorso presentato dall'avvocato Valeria Colombo a nome di Marco Taradash, rappresentante legale del CORA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista) in difesa del diritto della Sig.ra [XX] alla quale il medico del Sert aveva sospeso - senza motivazione - la terapia sostitutiva a base di metadone.
Durante l'udienza di ieri è stata raccolta la deposizione del medico di fiducia della Sig.ra [XX], Giorgio Inzani, che ha ribadito l'urgenza di un provvedimento di ripristino della terapia sospesa, sia a salvaguardia della salute della paziente (pericolo di overdose legato all'utilizzo dell'eroina da strada), che della salute pubblica (la paziente è sieropositiva).
Questo decreto è un segnale positivo in difesa del diritto alla salvaguardia della terapia dei cittadini tossicodipendenti e della collettività nel suo insieme, operando quindi concretamente nel campo della prevenzione dell'Aids.
Il "decreto De Lorenzo", che limita la libertà terapeutica dei medici e crea un'incostituzionale diseguaglianza di trattamento di fronte alla legge tra i cittadini tossicodipendenti, è stato impugnato dal CORA dinanzi al Tar della Lombardia, che si pronuncerà l'11 novembre prossimo.
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