"Richiamare l'ambasciatore del Brasile in Italia e consegnargli una dura nota di protesta per quanto è avvenuto nel carcere di San Paolo." Lo chiedono, con una interpellanza al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri, i parlamentari della Lista Pannella - primo firmatario Elio Vito - in merito alla rivolta, soffocata in un bagno di sangue, nel carcere di San Paolo e che è costata la vita a circa trecento detenuti. La verità sul massacro effettuato dai reparti speciali della polizia brasiliana è venuta fuori in tutta la sua drammaticità. Decine di detenuti, inermi e con le mani alzate, sono stati trucidati. La stessa commissione parlamentare brasiliana ha confermato che erano disarmati. "Come è possibile - chiedono i deputati - che un paese nel quale vengono violati in maniera così violenta e palese i diritti umani, possa ancora far parte delle Nazioni Unite?"