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Agora' Agora - 15 ottobre 1992
CROAZIA: UNA DELEGAZIONE RADICALE (VESCE, OTTONI, SIKORA e STEFANIC) INCONTRA I RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI PARLAMENTARI AL SABOR CROATO.
IL PARLAMENTO DISCUTE DELL'AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE CONTRO I DEPUTATI DEL PARTITO DEL DIRITTO, ACCUSATO DI COSPIRAZIONE AI DANNI DELLO STATO.

IL PRESIDENTE DEL COMITATO ESECUTIVO DEL GRUPPO PARLAMENTARE DI HDZ, DOTT. MILIVOJ KUJIUNDZIC SI E'ISCRITTO AL PR.

Zagabria 15.10.92 - I consiglieri federali PR Emilio Vesce e Sandro Ottoni, Marina Sikora e Marijana Stefanic, iscritte di Zagabria, hanno incontrato alcuni rappresentanti dei gruppi parlamentari del Sabor (il parlamento) croato.

In particolare la delegazione ha presentato ai deputati la proposta di iscrizione al Partito radicale, nel progetto di costruzione di una lobby transparlamentare, capace di agire contemporaneamente nei singoli paesi.

Ivan Matija e Mato Arlovic, presidente e vice-presidente del gruppo parlamentare di SDP (ex-comunisti) hanno illustrato l'impegno del loro partito relativamente al rinnovamento ed alla unificazione delle sinistre in Croazia. E' in corso infatti un processo di unione con l'altro partito social-democratico ed il partito socialista, sconfitti alle recenti elezioni. Per quanto riguarda l'impegno e nel partito radicale, Arlovic, ha dichiarato di avere spesso pensato di iscriversi ma di trovare insufficiente il programma radicale per quanto riguarda l'aspetto sociale e sindacale, nella costruzione degli Stati Uniti d' Europa. Il presidente del gruppo ha comunque assicurato che avrebbe riportato agli altri parlamentari la proposta di dar vita al transpartito transnazionale attraverso la loro iscrizione.

Ivan Jakovcic, presidente della Dieta democratica istriana (il partito regionalista dell'Istria) e del relativo gruppo parlamentare, ha espresso una grande simpatia per le iniziative ed i metodi radicali. Si è discusso con lui delle possibilità e delle difficoltà nello sviluppare l' ipotesi regionalista, in Croazia come in Europa. In quanto presidente del partito ha espresso riserve di opportunità sull'iscrizione al partito radicale, ma ha altresì assicurato un suo intervento verso gli altri eletti della Dieta democratica.

In un successivo incontro, Josip Lovric, segretario del Gruppo liberale, oltre ad assicurare una puntuale relazione sulle analisi e proposte dei radicali ai membri del suo gruppo, ha espresso la viva preoccupazione dei liberali e delle opposizioni croate per la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di tre parlamentari del Partito del diritto.

Questo tema, che era all'ordine del giorno del Sabor; è stato approfondito anche nei successivi colloqui per il suo rilievo. Ne diamo un sunto data l'importanza che la questione riveste per la giovane democrazia croata.

Il partito del diritto (HSP) è una formazione di estrema destra, molto popolare tra giovani e giovanissimi (7% alle ultime elezioni), soprattutto grazie ad un impegno in prima linea dei suoi affiliati, al fronte. Questi sono organizzati militarmente in modo autonomo, nella cosiddetta HOS.

Pochi giorni fa, in una perquisizione voluta dal Procuratore della Repubblica Herceg, è stato scoperto nella sede del partito un grosso deposito di armi ed esplosivi. (Sarebbero anche state rilevate tracce di sangue umano.) Per questo e per il ritrovamento di alcuni documenti, coperti da segreto istruttorio, è stata aperta un' inchiesta presso la Corte Costituzionale al fine di vagliare la legittimità del partito stesso. Contemporaneamente la Commissione parlamentare preposta ha chiesto al Parlamento di votare per la revoca dell'immunità parlamentare per i deputati Paraga, Japic e Prkacin, rispettivamente presidente, vice-presidente di HSP e comandante della milizia, al fine di procedere ad un inchiesta separata contro i tre.

I radicali hanno quindi incontrato Ante Prkacin, uno dei tre inquisiti, comandante delle forze paramilitari di HOS, in Bosnia Herzegovina, anche iscritto al partito radicale. Questi ha tenuto a ribadire il proprio distacco politico e personale dagli altri due inquisiti. Anzi, proprio grazie al suo operato e in conflitto aperto con gli altri dirigenti, la milizia di HOS, sarebbe già da due settimane sciolta e annessa tra i regolari croati in Bosnia.

Dell' argomento si è discusso anche con Adam Mestrovich, presidente del gruppo parlamentare di HDZ ( Comunità democratica croata, il partito di maggioranza). Questi ha ricevuto con molta cordialità la delegazione radicale. Mestrovich aveva avuto modo di incontrare Marco Pannella sulla prima linea del fronte di Osijek ed ha ben presente le attività e gli obiettivi del partito radicale.

Assieme al suo collega Kujundzic ha illustrato la posizione di HDZ sugli interventi giudiziari e parlamentari nei confronti del partito del diritto: nessuna democrazia occidentale, ha dichiarato, ammetterebbe al proprio interno un partito dotato di un proprio esercito, un partito che nello statuto afferma di non riconoscere la legittimità della costituzione, che difende la sua sede con un cannone, ecc.

I radicali da parte loro hanno ribadito la necessità di agire con prudenza e con le necessarie cautele giuridiche, specialmente considerando la delicata posizione internazionale della Croazia e del suo governo, troppo spesso esposto ad accuse di antidemocraticità.

Al termine dell' incontro lo stesso presidente ha sottolineato il suo impegno a trasmettere ad altri deputati le proposte dei radicali, mentre il dott. Milivoj Kujundzic si è subito iscritto al transpartito radicale.

 
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