COMUNICATO STAMPA
DECRETO 374 - TRATTAMENTO PERSONE DETENUTE COLPITE DA AIDS
Commento alle dichiarazioni di Niccolò Amato ANSA
15/10/92 - h 14,52.
Dichiarazione di LUIGI CERINA, pregidente del
"Coordinamento Nazionale delle Persone Sieropositive".
Il problema dei sieropositivi e dei malati di aids
in carcere, rappresenta una ulteriore vergogna per la
Commissione Nazionale per la lotta all'aids, che non ha
saputo ne voluto affrontarlo.
Ne la Commissione ne il Ministro hanno voluto
distinguere fra qualche criminale pericoloso affetto da hiv,
e la stragrande maggioranza di poveri tossicodipendenti o
anche semplici consumatori occasionali di mariuana, di
cocaina o estasi, finiti in carcere grazie alla famigerata
legge 162.
E col pretesto di non rendere impunito un singolo
criminale, non si sono fatti uscire di galera malati che
criminali non sono affatto.
Lo SCREENING obbligatorio o meglio volontario,
serve, in primis, per curare i detenuti sieropositivi, e non
per difendere i sieronegativi detenuti o personale di
servizio che siano.
Si faccia anche lo SCREENING per l'epatite e
soprattutto per la tubercolosi, che e la nuova e più grave
minaccia che interessa l'epidemia italiana da hiv, e di cui
al contrario del virus dell'aids, il contagio e molto piu
facile, avvenendo anche per via aerea.