"Nei riguardi del professor Giuseppe Zora - affermano in una interrogazione ai ministri della Sanità, della Giustizia e dell'Interno i parlamentari della Lista Pannella (primo firmatario Marco Taradash) - è in corso una vera persecuzione giudiziaria in spregio di ogni principio di libertà terapeutica". Il 18 ottobre il noto oncologo è stato arrestato ad Arezzo con l'accusa di distribuire ai pazienti un prodotto nocivo per la salute (l'IMB - terapia atossica di immuno modulazione biologica n.d.r.). L'azione nasce dalla denuncia di un paziente che aveva subito una reazione allergica. Eppure il tribunale di Roma, dopo il parere dell'Istituto Superiore della Sanità, aveva accertato la non tossicità del farmaco archiviando, nel 1990, ogni procedimento contro il professor Zora. "Come si intende - chiedono gli interroganti - fare fronte alla tragedia che l'interruzione del trattamento rappresenta per centinaia di ammalati di tumore curati dal professionista, già una volta costretti a chiedere 'asilo' nella Basilica
di S. Maria in Trastevere a Roma per riceverne la somministrazione?"