Il Senato della Repubblica:
- venuto a conoscenza che il Congresso degli Stati Uniti ha deliberato che, in concomitanza con le elezioni presidenziali del 3 novembre prossimo, si tenga nel Distretto di Columbia (una delle 15 giurisdizioni che non hanno ancora ripristinato la pena capitale dopo la sospensione del 1972) un referendum sulla reintroduzione della pena di morte in quel territorio;
RICHIAMA
- gli artt. 3 e 4 della Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo,
- la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e l'art. 1 del VI Protocollo aggiuntivo a detta Convenzione entrato in vigore nel 1985;
- l'art. 6 del Patto Internazionale dei diritti civili e politici e il II Protocollo aggiuntivo adottato nel 1989 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite;
- l'art. 4 della Convenzione americana sui diritti dell'uomo;
- la Risoluzione A3-0062/92 del Parlamento Europeo sulla pena di morte approvata il 12/3/92;
RITIENE
in accordo con la Risoluzione del Parlamento Europeo del 12-3-92,
1. che nessuno Stato, e a maggior ragione nessuno Stato democratico, possa disporre della vita dei propri cittadini, o di altre persone che si trovino sul suo territorio, prevedendo nel proprio ordinamento la pena di morte come conseguenza di reati, anche se gravissimi;
2. che la reintroduzione, come proposta nel distretto di Columbia, che ha innalzato a 14 le circostanze aggravanti che comportano la pena di morte per omicidio, è in evidente contrasto con la Convenzione Americana sui diritti umani che stabilisce di non estendere la pena capitale ai reati per i quali fino a quel momento non era prevista.
3. che l'impegno a operare per l'abolizione della pena di morte ovunque essa sia prevista e praticata possa configurarsi come dovere legittimo;
4. che uno Stato democratico non possa mai e in nessun caso sottoporre a referendum la decisione sul ripristino della pena di morte
5. che il referendum da celebrarsi in concomitanza con le elezioni presidenziali, offre a esse un lugubre e feroce strumento di demagogia.
IMPEGNA IL GOVERNO
- A trasmettere al Governo e al Congresso degli Stati Uniti l'opposizione del Parlamento italiano contro la decisione di sottoporre ad un giudizio referendario il diritto fondamentale della persona a non essere uccisa a seguito di una sentenza o misura giudiziaria, anche se emessa nel rispetto della legge.
- A fare conoscere, attraverso gli organi d'informazione, la posizione del Parlamento italiano in questa importante occasione.
- a trasmettere la presente Mozione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri della Comunità, al Consiglio d'Europa, alla CSCE, al Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
20/10/92
Pina Maisano Grassi, Verdi
Carla Rocchi, Verdi
Emilio Molinari, Verdi
Annamaria Procacci, Verdi
Grazia Zuffa, Pds
Girolamo Cannariato, Rete
Vito Ferrara, Rete
Carmine Mancuso, Rete
Michele Lauria, Dc
Lucio Libertini, Rifondazione
Mario Cocciu, Psi
Primo Galdelli, Rifondazione
Ersilia Salvato, Rifondazione
Vincenzo Garraffa, Pri
Giacomo Paire, Pli
Roberto Giunta, Pri
Giuseppe Luongo, Pds
Learco Saporito, Dc
Umberto Ranieri, Pds
Ugo Sposetti, Pds
Giovanni Pellegrino, Pds
Rinaldo Bosco, Lega Nord