Una commissione parlamentare di inchiesta sullo scandalo della Banca Nazionale del Lavoro di Atlanta, che offrì crediti all'Iraq per 4000 miliardi, è stata proposta da un gruppo di deputati di diverse forze politiche (primo firmatario Roberto Cicciomessere - Lista Pannella - seguono il socialista Franco Piro, Claudio Petruccioli - PDS -, il leghista Roberto Maroni, il verde Marco Boato, il capogruppo della Rete Diego Novelli ed il comunista Lucio Manisco). Nella relazione che accompagna il testo della proposta di legge i firmatari osservano come nelle conclusioni della commissione del Senato si esprimesse una "valutazione negativa di quelle strutture della BNL che avevano tentato di coprire la reale meccanica della frode bancaria" e si manifestavano evidenti perplessità sula fatto che il solo Chris Drogoul (direttore della filiale di Atlanta) fosse l'artefice di tutta la operazione. "La CIA ha confermato - scrivono i deputati - di aver manipolato le informazioni rese alla giustizia. Ed in particolare di av
er taciuto dei rapporti inviati dall'Italia sin dall'89 (con la piena complicità dei governi americano e italiano - l'ambasciatore negli USA Rinaldo Petrignani impegnatissimo nel tentativo di non coinvolgere la BNL - ) con i quali si dimostrava che i vertici romani della Banca erano perfettamente al corrente di quel che accadeva. Il processo americano ha poi reso manifesto come la linea di credito verso l'Iraq sia stata accesa su pressione dei due governi ed ha quindi, inevitabilmente, escluso la possibilità di una responsabilità unica del Drogoul."
Per tutte queste ragioni, e per chiarire i molti lati oscuri che permangono, i deputati chiedono che venga immediatamente costituita una commissione di inchiesta (con le stesse prerogative, dunque, dell'autorità giudiziaria) per colpire tutti i responsabili di questa grave vicenda.