"Quello di Ciaffi è un pessimo testo. Confuso, disorganico, pieno di toppe come un vestito di Arlecchino." Il severo giudizio è di Elio Vito, deputato della Lista Pannella e membro della Commissione Affari Costituzionali da tempo impegnata sulle proposte di legge per l'elezione diretta del sindaco. Ieri è stato approvato l'articolo 6 che disciplina l'elezione del primo cittadino, punto cardine del progetto. "La cosa più grave è la possibilità che possa partecipare al secondo turno, di ballottaggio, per l'elezione del sindaco anche un terzo candidato. Non il terzo per voti ottenuti, ma quello che sa meglio contrattare con le altre liste. In puro stile partitocratico. Si vanifica in questo modo l'esigenza che era alla base della riforma. Sempre più la proposta del relatore Adriano Ciaffi si configura come il tentativo di evitare il referendum. Che offre una opzione chiara: sistema maggioritario, semplificazione del sistema elettorale attraverso l'accorpamento dei partiti in due, tre liste che si presentano agl
i elettori. Per questo obiettivo continueremo ad impegnarci in commissione e ancor più nell'aula nella quale riproporremo le nostre richieste di modifica."