26 OTTOBRE 1992
La Camera
considerata la necessità di assicurare il rilancio della costruzione europea, il più rapido e forte realizzarsi dell'Unione Economica e Monetaria e dell'Unione Europea, onde superare la pericolosa crisi di credibilità; di efficacia, di immagine politica e storica nella quale l'Europa dei Dodici sembra esser caduta;
considerata la necessità di garantire tutti gli sviluppi previsti o possibili in senso democratico, federale, di Stato di Diritto, della Comunità Europea, e di concretamente opporre, come Repubblica italiana, una seria, vigorosa azione diplomatica ed istituzionale comunitaria per rianimare le forze autenticamente europeiste, i principi e gli obiettivi già iscritti nei Trattati di Roma, via via fino alle delibere del Parlamento Europeo, del Parlamento italiano, del popolo italiano attraverso il Referendum, contro la ripresa di illusioni e di sabotaggi che burocrazie e partitocrazie nazionali hanno con sempre maggior forza espresso;
considerato che i popoli europei minacciano di ribellarsi pericolosamente contro questo deteriorarsi dell'ideale della loro unità e contro la carenza di Europa democratica e federale, il continuo mancare o rinviarsi delle tappe e delle modalità previste per la sua realizzazione;
considerato che nel Consiglio straordinario di Birmingham si è di fatto giunti a togliere la perentorietà dei termini di attuazione del processo previsto dai Trattati di Maastricht acquisita solennemente nel Consiglio di Lisbona e che i vastissimi margini interpretativi e attuativi dei nuovi Trattati rischiano di esser usati fino a negarli nella sostanza, ed a accentuarne le caratteristiche non federali e non democratiche e di non stato di diritto; considerando altresì che al Consiglio di Edimburgo saranno necessariamente esplicitate le effettive volontà dei partecipanti,
DECIDE DI SOSPENDERE
LA DISCUSSIONE IN MERITO ALLA RATIFICA DEI TRATTATI DI MAASTRICHT FINO ALL'INDOMANI DEL CONSIGLIO EUROPEO DI EDIMBURGO.