PRESENTATE MOZIONI AL SENATO E ALLA CAMERA ITALIANE.LETTERA DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO AL SINDACO DI WASHINGTON.
INIZIATIVE DEL PARTITO RADICALE.
Roma, 30 ottobre 1992 - Il Congresso americano ha deliberato la tenuta di un referendum per la reintroduzione della pena di morte nel Distretto di Columbia, il 3 novembre, in concomitanza delle elezioni presidenziali.
La reintroduzione potrebbe determinare una sentenza a morte in 14 circostanze aggravanti dell'omicidio, incluso quello connesso ad attività di traffico di droga.
Mozioni firmate da tutti i gruppi sono state presentate al Senato da Pina Grassi e alla Camera dei Deputati da Emma Bonino. "L'impegno -si legge nei due documenti- a operare per l'abolizione della pena di morte, ovunque essa sia prevista e praticata, si configura come dovere legittimo".
Il Presidente del Parlamento Europeo, Egon Klepsch, ha inviato una lettera al sindaco di Washington, Sharon Pratt Kelly. "Il Parlamento -scrive Klepsch- sente l'obbligo morale di esprimere la propria preoccupazione per qualunque ripristino della pena di morte. Nella malaugurata ipotesi che essa venga reitrodotta, a nome dell'istituzione che rappresento, Le rivolgo un appello a utilizzare il Suo potere per commutare la sentenza senza eccezione alcuna".
Un Manifesto-appello internazionale promosso dal Partito Radicale e firmato da parlamentari, Premi Nobel, personalità della scienza e della cultura, verrà diffuso domani.
Il Partito Radicale ha promosso per Lunedì 2 novembre, ore 12.00, un sit-in davanti all'ambasciata americana a Roma, durante il quale verranno consegnati all'ambasciatore il testo delle mozioni, la lettera del presidente del P.E. e l'appello internazionale. Analoghe manifestazioni si svolgeranno a Mosca, Kiev, Praga, Zagabria, Bruxelles.
Per informazioni:
PARTITO RADICALE (Sergio D'Elia)
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