Dichiarazione di Marco Taradash (gruppo federalista europeo)
Ho ricevuto questa mattina l'invito da parte di un signor Sorrentino a partecipare, con una telefonata, alla trasmissione speciale di "Droga che fare?" in onda stasera in diretta da Riccione su RAIUNO. Immagino che la trasmissione sia stata preparata da varie settimane o da mesi, e che una scelta professionale oculatissima abbia indotto i curatori del programma ad invitare in studio l'on. Mattarella, direttore del Popolo, l'on. Veltroni, direttore dell'Unità e il dottor Pio Cerocchi, direttore - o qualcosa del genere - della Discussione, e a intervistare in video - immagino - un'altra serie di esponenti politici. E ad escludere me.
Ho declinato l'invito. Il sottoscritto deputato Marco Taradash, segretario del CORA (Coordinamento radicale antiproibizionista) dal 1988, promotore in questa legislatura dell'Intergruppo parlamentare antiproibizionista (che comprende 140 parlamentari di tutti i gruppi politici tranne il MSI), eletto al Parlamento Europeo in una Lista Antiproibizionista sulla droga, già vicepresidente di una Commissione d'inchiesta del parlamento europeo sulla criminalità organizzata legata al traffico di droga, non è un deputato squillo. E per giunta ama la radio come la televisione e ne conosce lo 'specifico'. Non mi si invita all'ultimo istante per parlare per telefono attraverso il video.
Se censura deve essere - come è stata per anni e anni fino ad oggi - la si faccia spudoratamente, io non offro alibi a nessuno.