Paolo Pietrosanti, consigliere federale del Partito Radicale, ha oggi dichiarato:
»Non uno dei tanti che sono intervenuti in questi giorni sulla questione nazi-skin ha affermato che il raid condotto dai giovani ebrei era assolutamente ingiustificabile. Quasi tutti hanno condannato, ma "compreso", "motivato" un gesto che non è diverso in nulla dalle prodezze dei nazi-skin. E c'è stato addirittura chi ha affermato essere in qualche modo legittimo l'assalto alla sede di via Domodossola, in nome del diritto all'autodifesa della comunità ebraica. Quel che si è letto è, in sostanza: "la violenza, la violazione delle leggi sono un male, ma dipende da chi usa la violenza e viola le leggi, perché quando ce vo' ce vo'".
Evidenti quanto pericolose idiozie.
Per quanto riguarda me, militante del Partito Radicale che ha tra i propri iscritti molti giovani ebrei romani, militante della nonviolenza che ha digiunato con il "mostro" Maurizio Boccacci, non faccio alcuna differenza - ALCUNA - tra la violenza delle teste rapate e quella dei giovani ebrei.
Voglio invece vedere quanti dei giovani ebrei saranno processati e condannati per i reati che hanno commesso; come voglio vedere quanti nazi-skin verranno processati e condannati per i reati (compresi quelli di minacce) che hanno commesso.
La reazione alla violenza di oggi mi sembra peggiore della violenza stessa. Invece di contrapporsi alla violenza con la legge, si soffia sul fuoco, addirittura chiedendo una liberticida chiusura dei "covi".
Avevo ricordato ieri come Maurizio Boccacci, il leader del Movimento Politico, sia stato un nonviolento convinto, un gandhiano. Con lui e molti altri del Movimento Politico, nel 1987, noi radicali conducemmo un digiuno gandhiano, per la vita di Paolo Signorelli. Vincemmo, e soprattutto conquistammo la felicità di avere in Maurizio e negli altri un militante gandhiano vero, profondamente motivato, sincero.
Nessun giornale ha ripreso quella notizia che davo (che pure era ghiotta: un fascista, un nazista che senza rinnegare se stesso digiuna e si proclama -come fece, ce ne sono le registrazioni- nonviolento e gandhiano). Mi chiedo se questa notizia contrastasse con la figura di mostro che a Boccacci e ai suoi si sta tentando di affibiare, per rendere più duro lo scontro, per arrivare ai morti, magari.
Mi appello a Maurizio affinché usi il cervello che ha, e comprenda di essere vittima, assai più che aggressore.