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Agora' Agora - 18 novembre 1992
SEYCHELLES: DICHIARAZIONE DI PAOLO PIETROSANTI, CONSIGLIERE FEDERALE DEL PARTITO RADICALE, OSSERVATORE INDIPENDENTE SU INVITO DELLA CAMERA DI COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA.

Mahe-Seychelles, 18 novembre 1992.

Paolo Pietrosanti, Consigliere federale del Partito Radicale, ha ricoperto il ruolo di osservatore indipendente nel corso del referendum costituzionale che si è tenuto nello stato delle Seychelles domenica 15 novembre. Pietrosanti è stato designato dalla locale Camera di Commercio e Industria. Gli altri osservatori presenti erano stati nominati dal Commonwealth.

Al termine del suo lavoro, Pietrosanti ha diffuso la seguente dichiarazione:

»Invierò ai 20 Ministri e ai 350 parlamentari -compresi parlamentari europei- iscritti al Partito Radicale, una relazione sul referendum che si è tenuto alla Seychelles.

(I Ministri e i Parlamentari iscritti al Partito Radicale Transnazionale provengono da 40 paesi diversi e appartengono a circa diversi partiti nazionali).

La relazione sarà basata sui seguenti argomenti:

Ho visitato dieci seggi elettorali, e ho verificato che le operazioni di voto si sono svolte con correttezza.

Grazie alla collaborazione di due cittadini ho verificato che il sistema antibrogli fondato sull'inchiosto invisibile e sui raggi ultravioletti non ha funzionato.

Deve essere sottolineato che i cittadini delle Seychelles non sono stati messi in grado di formarsi liberamente un'opinione, stante la gravissima mancanza di corretta conoscenza e informazione.

In generale, e in particolare in occasioni elettorali, i mezzi di informazione di proprietà dello stato devono svolgere un ruolo di servizio pubblico, fornendo a ciascun cittadino informazione corretta, obbiettiva, e non di parte.

Nonostante la televisione di stato abbia mandato in onda programmi in favore e contro la proposta di Costituzione, soltanto tre dibattiti sono stati mandati in onda, l'ultimo dei quali è stato trasmesso il 30 ottobre, cioè due settimane prima del voto; quindi, l'informazione è stata inadeguata.

Il quotidiano "The Nation", di proprietà dello stato, ha operato in favore di una sola posizione, nei modi seguenti:

- a) Volantini in favore del SI' sono stati allegati ai numeri del 3 e dell'11 novembre.

- b) il 12 novembre è stata allegata una lettera aperta ai cittadini del Presidente René, in cui si invitavano i cittadini a votare SI'.

- c) Allegato al numero del 23 ottobre, "The Nation" ha pubblicato una Presentazione della proposta di Costituzione: se posta a confronto con il testo della proposta di Costituzione, l'obbiettivo di questa Presentazione sembra essere quello di nasconderne il reale contenuto.

- d) Il 14 novembre un articolo a pagina 13 propone ai lettori il voto affermativo, nonostante la campagna elettorale fosse chiusa da 48 ore.

La mancanza di informazione investe la libertà di voto (cioé la democrazia) in se stessa. Senza una soluzione del problema rappresentato dai media di proprietà dello stato, il processo di democratizzazione non può credibilmente partire.

INOLTRE, LE INTERVISTE CHE HO CONCESSO IERI (17 NOVEMBRE 1992) ALLA RADIO E ALLA TV SONO STATE TANTO MANIPOLATE CHE GRAN PARTE DELLA SOSTANZA DEGLI ARGOMENTI CHE ESPRIMEVO E' RISULTATA PERSA.

 
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