Se continuerà la guerra in Somalia cinque milioni di persone rischieranno la morte per fame. Il conflitto in atto rende praticamente impossibile qualunque aiuto umanitario da parte di altri paesi mentre l'Onu sembra non comprendere la gravità della situazione. I deputati della Lista Pannella - prima firmataria Emma Bonino - chiedono, con una interpellanza, al Presidente del Consiglio Giuliano Amato e al Ministro degli Esteri Emilio Colombo di sollecitare le Nazioni Unite "ad adottare interventi adeguati alla gravità delle condizioni della Somalia. La continua violazione dei diritti umani e il genocidio in atto - scrivono gli interpellanti - impongono e consentono, da parte del Consiglio di Sicurezza, l'intervento straordinario in quella realtà per supplire ai poteri statali dissolti. Il territorio somalo potrebbe essere sottoposto ad una forma di amministrazione transitoria, per il tempo necessario alla pacificazione del paese, per realizzare interventi umanitari urgenti e per avviare la costruzione di una
amministrazione statale oltre che di istituzioni democratiche." Contestualmente, affermano ancora i deputati della Lista Pannella, si dovrebbe convocare una Conferenza di Pace che possa garantire una rinascita democratica. L'invito al governo è particolarmente pressante anche "per le non marginali reponsabilità dell'Italia che ha dissipato in Somalia enormi risorse e troppo a lungo favorito il regime sanguinario di Siad Barre."