In una intervista radiofonica Marco Pannella ha così commentato l'incontro sulle riforme che oggi ha avuto con Claudio Martelli e Massimo Severo Giannini: "il testo del nostro comunicato è estremanente chiaro: si organizzano insieme persone che ribadiscono la convinzione che il sistema angosassone sia il più auspicabile ed adeguato. In questa comunanza di convinzioni ci uniamo. Nel comunicato si constata e apprezza che attraverso il referendum - un sistema misto, tre quarti maggioritario e un quarto proporzionale - e attraverso altre iniziative, come il doppio turno uninominale e maggioritario alla francese, si coinvolge un arco maggiore di forze politiche. Diamo vita ad una "cosa", un comitato, che unisce persone che serbano per ora, per l'immediato, la convinzione che il più auspicabile è il sistema inglese. Si afferma la nostra scelta di elezione diretta dei presidenti degli esecutivi, dal sindaco fino al capo del governo e si convoca una prima grande convenzione per raggiungere questi obiettivi il 9 ge
nnaio, alla vigilia della decisione della Corte Costituzionale sul referendum.
Questo è il significato, il senso vero, della riunione di oggi."
Tutti parlano di un asse Martelli-Occhetto.
"Questo è quello che si è letto sui giornali. Oggi c'è l'iniziativa di cui abbiamo parlato, alla quale ha partecipato, in modo così distinto, Claudio Martelli".
Aspre critiche da Sbardella e Martinazzoli al listone di Fiumicino con l'area di Segni, PDS, PRI e Verdi.
"Così come Mario Segni non dice una parola polemica nei miei confronti - che a Fiumicino sono candidato - così io non dirò nulla contro la loro lista."