Il Ministero degli Affari Esteri
on. Emma BONINO
Camera dei Deputati
Gentile e cara collega,
con riferimento alla Tua lettera del 19 novembre scorso, desidero dirTi che sono consapevole della grande importanza dei temi trattati dal Convegno di Siracusa sulla istituzione di una Corte internazionale sui crimini, in risposta ad una esigenza particolarmente sentita in questa fase delle relazioni internazionali caratterizzata da drammatiche violazioni dei diritti umani in molte parti del mondo.
Non mi sarà purtroppo possibile essere presente al Convegno a causa di altri precedenti impegni.
Sarà comunque presente in rappresentanza del Ministero degli Esteri il Capo del Servizio del Contenzioso Diplomatico, Professor Luigi Ferrari Bravo, che come sai segue gli sviluppi della questione in sede Nazioni Unite.
Nell'ambito della Sesta Commissione dell'Assemblea Generale dell'ONU è infatti in discussione il progetto per costituire finalmente una Corte che sia competente a giudicare e punire quei gravissimi crimini che formano il "il diritto penale internazionale" e che sono definiti da numerose convenzioni internazionali.
La posizione italiana, riaffermata nell'intervento del Ministro di Grazia e Giustizia Martelli alla Terza Commissione dell'Assemblea Generale, e dal Professor Ferrari Bravo alla Sesta Commissione, è favorevole alla creazione di una Corte a carattere universale con giurisdizione obbligatoria nei confronti dei singoli soggetti ritenuti responsabili di crimini di guerra, contro l'umanità e contro la pace, beninteso con le più ampie garanzie per la tutela del diritto alla difesa e ad un equo processo.
Coerentemente con tale posizione abbiamo sostenuto l'esigenza che la risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che fissa il programma dei lavori per l'anno prossimo della Commissione per il Diritto Internazionale, accordi a tale problema la più alta priorità.
Le iniziative italiane confermano l'estrema attenzione con cui il nostro Paese segue i temi relativi alla protezione dei fondamentali diritti della persona umana e alla necessità di poter disporre di un efficace strumento di protezione anche a livello internazionale.
Con viva cordialità.
- Emilio Colombo -