L'iniziativa assunta sulla base della proposta di Marco PannellaDichiarazione di Elio Vito - coordinatore dell'intergruppo parlamentare "Federalista sulla lingua e per la riforma della politica linguistica" - e di Giorgio Pagano, segretario dell'associazione radicale "Esperanto":
"Marco Pannella aveva presentato al Parlamento Europeo una proposta di risoluzione per promuovere in Europa l'uso di una lingua non etnica come l'Esperanto.
E' con soddisfazione che abbiamo accolto la decisione coerente assunta il 26 novembre dalla XII Commissione del PE anche se il cammino è ancora lungo e faticoso. Con il 1· gennaio '93 avremo 21 paesi - 450 milioni di persone - con circa 30 lingue diverse che parteciperanno ad un unico mercato. Sono proprio tali barriere che rendono fittizia la libera circolazione dei cittadini europei. E nessun paese è disponibile ad accettare come lingua federale l'inglese. Essa minaccerebbe direttamente l'esistenza di tutte le altre. Solo una lingua non etnica può servire alla comunicazione senza pericolo di morte per le altre e senza popoli privilegiati. L'Esperanto è oggi pronto come provano oltre 100 anni di esperienza. Se vogliamo davvero costruire una federazione europea, anzichè una confederazione o un papocchio, dobbiamo renderci conto che la comunicazione è oggi questione fondamentale."